La Principessa Mary è andata in Giordania per aiutare i rifugiati siriani

20 - 22 AGOSTO 2013

La Principessa Mary di Danimarca, accompagnata dal ministro danese dello Sviluppo Christian Friis Bach, si è recata in Giordania, per conoscere gli enormi problemi dei rifugiati creati dalla guerra in Siria.
Lo scopo è quello di portare attenzione ai milioni di rifugiati siriani che cercano di trovare rifugio nei paesi vicini, in particolare in Giordania.

La Principessa Mary moglie dell'erede al trono danese, ha visitato il campo di rifugiati di Za'atari in Giordania, il secondo più grande campo profughi del mondo, con più di 120.000 rifugiati, dove ha avuto l'opportunità di parlare con i rifugiati siriani, e quindi conoscere di prima mano la situazione.


In seguito la Principessa ha rilasciato un'intervista ai giornalisti come membro delle Nazioni Unite ma purtroppo il colloquio con i giornalisti è stato interrotto bruscamente a causa di una manifestazione di alcuni rifugiati siriani che si erano pericolosamente avvicinati alla principessa Mary.

Dopo aver parlato con i rifugiati che hanno perso tutto, la Principessa reale comunque vede un futuro roseo per numerosi profughi:
"C'è sempre speranza. Quelli che sono venuti qui con la famiglia intatta sono in grado di progettare il loro futuro e far tornare i bambini a scuola."
"Naturalmente ci sono molte cose che non si possono ottenere in questo momento, ma il fatto che siano riuniti in famiglia dà loro la speranza di un futuro".

Mary ha anche visitato un centro di accoglienza per donne maltrattate in Amman e in seguito ha incontrato il Ministro giordano Ibrahim Saif.

Christian Friis Bach ha ringraziato la Giordania per la disponibilità ad aiutare i rifugiati provenienti da paesi come la Siria, e Ibrahim Saif ha ringraziato la Danimarca per il grande supporto.

La Principessa è il patrono del "Danish Refugee Council" e si è fortemente impegnata a favore di cause umanitarie in tutto il mondo.
Infatti Mary ha visitato il Mozambico nel mese di novembre 2012 come patrono del Fondo della Popolazione delle Nazioni Unite, con lo scopo di portare l'attenzione ai diritti e alla salute delle donne.

Per il suo impegno sociale nel campo umanitario, nel 2012 Mary è stata selezionata come Young Global Leader dal World Economic Forum.

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