Re Bhumibol Adulyadej di Thailandia festeggia il suo 86 compleanno

5 dicembre 2013

La Thailandia in festa per il compleanno del Re, il suo appello all'unità fa dimenticare le proteste.

Durante le solenni cerimonie per il suo 86° compleanno,  il re thailandese Bhumibol Adulyadej ha rivolto un appello alla stabilità del Paese, esortando i suoi sudditi a "comportarsi bene e ad assolvere ai propri doveri per il bene della popolazione e la sicurezza della nazione".

Nel suo atteso discorso, il sovrano ha evitato riferimenti diretti alla crisi politica delle ultime settimane,  ed ha richiamato ogni tailandese a “fare la sua parte” e operare in un interesse del Paese.

In occasione del compleanno del Re, tutti hanno osservato una tregua temporanea, e la Thailandia si tinge di giallo in onore del suo sovrano.
Re Bhumibol, il più longevo sovrano del mondo, è trattato quasi una divinità da molti, e ogni violenza per il suo compleanno sarebbe stato visto come un grave segno di mancanza di rispetto.

Grazie alla sua autorità morale rispettata al limite della venerazione, il Re Bhumibol ha fatto dimenticare per qualche ora al Paese il braccio di ferro tra la piazza e il contestato premier Yingluck Shinawatra.

Il sovrano ha sofferto di una serie di disturbi negli ultimi anni. Nel mese di agosto ha lasciato l'ospedale di Bangkok, dove aveva vissuto per molti anni e si è trasferito al suo palazzo nella città balneare di Hua Hin con la regina Sirikit.

La protesta però non è ancora finita: il leader del movimento, segretario del Partito Democratico ed ex vicepremier Suthep Thaugsuban, su cui pende un mandato di arresto per insurrezione, dopo l’annuncio della tregua ha detto che si trattava di una “vittoria non completa”: “Non possiamo ancora andare a casa. L’obiettivo rimane lo sradicamento del regime di Thaksin Shinawatra”.

L’attuale premier è accusato di esser guidato da suo fratello, l’ex primo ministro fuggito in esilio prima di una condanna per corruzione.

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King calls for stability, unity