Nonostante la mobilitazione organizzata dallo stato repubblicano il "25 aprile" non ha mai rappresentato una festa condivisa dalla nazione, e nelle celebrazioni rimangono sempre la retorica, le polemiche, le tensioni, le contrapposizioni politiche...(quest'anno offuscate dal fatto che cade a Pasquetta)

Il distacco insanabile tra il Paese e le istituzioni repubblicane si è radicato perché la Liberazione si riferisce ad una guerra civile (anche tra i partigiani), e perché è stata strumentalizzata dai partiti, in particolare dal partito comunista.


Alle manifestazioni del 25 aprile partecipano le istituzioni, i partiti, le forze dell'ordine, i sindacati, l'associazione dei partigiani, la sinistra radicale (comunisti e centri sociali) ma manca l'elemento fondamentale che la trasformerebbe in una manifestazione unitaria e nazionale, cioè la partecipazione di popolo.

Non si può dimenticare che qualcuno la “resistenza” la fece davvero e che rischiò la propria vita, ma per essere obiettivi bisogna ammettere che ci liberarono gli alleati e i soldati del Regio Esercito, fedeli al Re. (non i partigiani)
I veri eroi e liberatori sono stati dimenticati dallo stato repubblicano, che, per dare lustro alla nuova e debole repubblica, ha preferito glorificare le persone che appartenevano ai partiti o coloro che, all'ultimo momento, ne approfittarono per far carriera.

La liberazione fu "occupata" dal CLN (i partiti) che presto si trasformò in partitocrazia, che comanda il Paese e sfrutta gli italiani.

Insomma nelle celebrazioni ufficiali del 25 aprile i politici se la cantano e se la suonano tra loro secondo i loro interessi di bottega.

La sinistra ha strumentalizzato la liberazione, trasformandola in una festa propria, e la repubblica ha cancellato i fatti e le persone che le toglievano lustro (i monarchici, i soldati del Regio Esercito) e che le impedivano di trasformarsi in mito.

Nelle manifestazioni del 25 aprile si è mai ricordato Edgardo Sogno, il leggendario Comandante Franchi e capo delle formazioni monarchico liberali - nonché Eroe della Resistenza e Medaglia d'oro al Valor Militare - e sopratutto il Corpo Italiano di Liberazione, un vero e proprio Corpo d'Armata ?

L'opera dei partigiani non comunisti sono sempre stati sminuiti e dimenticati.

E' necessario capire che la Liberazione e la repubblica, pur essendo legati tra loro, non sono la stessa cosa.
Invece il regime repubblicano ha usato la Liberazione per "repubblicanizzare" e “politicizzare” il paese.
Del fenomeno complesso della Liberazione si insegnano solo i fatti utili alla glorificazione della repubblica. E' stato un gravissimo errore perché la liberazione si è traformata in propaganda politica.

L’Italia del terzo millennio è diversa, sono cambiati i partiti (in meglio o peggio?), le strategie, la società, il mondo e quindi nel conservare la memoria del secolo scorso lo si deve fare valutando i fatti con intelligenza, logica e buon senso.

Per giungere ad una vera pacificazione del Paese si devono abbandonare le strumentalizzazioni politiche e soprattutto si deve avere la forza di storicizzare il Fascismo e l'Antifascismo, le ideologie della repubblica italiana!