Nel 50° anniversario della prima rivolta contro il regime comunista, il Dalai Lama ha protestato contro la repubblica popolare cinese che l'accusa di aver portato l’inferno sulla terra nel Tibet.
In internet, il Dalai Lama ha chiesto un’autonomia legittima e significativa per il Tibet, non una piena indipendenza, ma certamente un’ampia sfera di libertà.
Quindi ha accusato la repubblica cinese di per aver provocato la morte di centinaia di migliaia di tibetani.

La repubblica cinese ha risposto immediatamente alle accuse, affermando di non voler commentare le menzogne del Dalai Lama.

Intanto ieri più di cento monaci del monastero tibetano di An Tuo, nella provincia cinese di Qinghai, sono stati arrestati dopo una manifestazione tenuta in occasione del capodanno tibetano, celebrato il 25 febbraio , mentre il presidente cinese Hu Jintao ha esortato i funzionari tibetani a erigere una nuova Grande muraglia contro il separatismo.

Dopo le aperture al mercato in Cina si fondono il peggio del comunismo e del capitalismo, in una cultura di sopraffazione e violenza la repubblica cinese continua ad essere una dittatura in violazione dei più elementari diritti umani.