La regina di Francia, Maria Antonietta, uccisa dai criminali giacobini al culmine della rivoluzione francese.

16 ottobre 1793

Basilica di saint Denis tomba luigi xvi e maria antonietta

Aveva 37 anni e 11 mesi anch’ella ghigliottinata, 8 mesi dopo suo consorte Luigi XVI (21 gennaio 1793).
Il documento pontificio "Quare lacrymae", promulgato il 17 giugno 1793 dal papa Pio VI, riconosceva il martirio in odio alla fede cattolica del re francese Luigi XVI.

La Regina subì una prigionia vera, custodita in una cella alla Concergierie, buia, umida, e sorvegliata giorno e notte da guardie. Il 12 ottobre al Tribunale Rivoluzionario subì il processo farsa, dove la sentenza di morte era già decisa prima di cominciare.
Il giorno precedente l’esecuzione, la Regina ricevette “l’assoluzione e la benedizione” dal curato imprigionato in una cella davanti alla sua.
Il 16 ottobre 1793 fu condotta in Place du Carrousel, di fronte alla ghigliottina con le mani legate dietro la schiena, a bordo di una carretta sgangherata.
Dopo aver ascoltato con grande dignità la sentenza che la condanna a morte alle ore 12,15 sale al patibolo.
La donna, con una regale fierezza attende l'esecuzione, muore e viene accolta da Dio.

Maria Antonia Giuseppa Giovanna d'Asburgo-Lorena, (Vienna, 2 novembre 1755 – Parigi, 16 ottobre 1793), fu arciduchessa d'Austria, principessa reale di Ungheria, principessa reale di Boemia, principessa reale di Toscana, principessa reale di Croazia e Slavonia, principessa reale di Germania e principessa imperiale del Sacro Romano Impero dal 1755 al 1770, Duchessa di Berry e Delfina di Francia dal 1770 al 1774 e regina di Francia dal 1774 al 1792; morì sulla ghigliottina al culmine della Rivoluzione francese.