Il Ministro degli Esteri giapponese : l'imperatore dovrebbe parlare con le sue parole

Come in tutte le monarchie costituzionali, l'imperatore giapponese Akihito non ha funzione politica. Anche quando apre il Parlamento, o la dieta, il suo discorso è stato scritto per lui dal Consiglio dei Ministri e approvato dal governo.

Ma ora, il ministro degli Esteri vorrebbe cambiare un pò questa regola. In una conversazione informale Katsuya Okada ha detto ai membri del gabinetto "noi dovremmo sforzarsi a capire i riflessi dei pensieri dell'imperatore."

Okada ha detto ai giornalisti che, in qualche maniera, tra le parole dei programmi dovrebbero essere inclusi anche i sentimenti dell'Imperatore".

Okada ha anche sottolineato che le parole dell'imperatore Akihito raramente cambiano in ogni seduta di apertura.

Secondo Kyodo News Agency, che l'Imperatore considera un grande piacere "raccogliere tutti coloro che rappresentano l'intera nazione", e anche che "E' mia sincera speranza che nell'affrontare i problemi nazionali e internazionali che abbiamo di fronte, la dieta, il massimo organo del potere statale, possa pienamente compiere la sua missione e rispettare la fiducia della gente".

Il trono del Crisantemo è la monarchia più antica del mondo, e il Padre di Akihito, Hirohito, una volta era venerato come un semidio vivente e solo dopo la resa del Giappone in guerra rinunciò alla sua divinità.
La costituzione post-guerra, prevede che l'imperatore è "il simbolo dello Stato e l'unità del popolo" e non deve essere coinvolto nella politica.

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