La Politica con la P maiuscola, intesa come nobile servizio per il bene di tutti, è ormai un ectoplasma.
In Italia non esiste più la Politica, i partiti hanno degenerato sono diventati comitati d'affari che gestiscono interessi disparati e contraddittori, talvolta addirittura loschi, in ogni caso senza alcun rapporto con le esigenze e le necessità dei cittadini.

Questo sistema abnorme è la repubblica italiana, e su questo modello corrotto si sta conformando la società.

La repubblica è l'origine dei mali d'Italia.
Con l'avvento della repubblica - sponsorizzata dal CLN, il germe iniziale della partitocrazia - i partiti hanno subito occupato lo Stato e le istituzioni.
Poi la repubblica trasformata in regime ha occupato piano piano tutto, gli enti locali, gli enti di previdenza, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai, i giornali....

In seguto per assicurarsi il controllo del popolo la repubblica ha corrotto la società, il cosiddetto magna-magna dall'interno dei partiti si è spostato a livelli più bassi, verso le periferie e quindi nella società.
Il mercimonio, le sopraffazioni, il clientelismo, le discriminazioni sono evidenti agli italiani.

La corruzione della repubblica è talmente radicale che la questione non si esaurisce scovando, denunciando e mettere in galera i corrotti e ladri.

Non ha senso parlare di questione morale, piuttosto si dovrebbe parlare di declino della repubblica che fa tutt'uno con l'occupazione dello Stato da parte dei partiti, fa tutt'uno con la guerra tra le istituzioni, fa tutt'uno con la concezione della politica.

La corruzione ed il declino sono il paradigma della repubblica italiana.