Alla Camera si discute su un articolo che dovrebbe inserire la nostra lingua nella Costituzione, accanto al tricolore.
Sembra una cosa scontata, ma invece per Rifondazione Comunista la norma è una misura anti immigrati e per il Carroccio è un'azione contro il federalismo, ed anche il Pdci annuncia che si asterrà.

D'accordo che nelle Regioni a statuto autonomo - Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta - c'è pari dignità alla lingua italiana ed a quella tedesca e francese, e che nel nostro paese c'è una varietà e ricchezza dei vari dialetti italiani da difendere, ma è ovvio che la lingua ufficiale di tutti gli italiani è l’Italiano. Insomma prima l’Italiano, poi tutto il resto, l’Italiano lo devono conoscere tutti indistintamente.

Rifondazione Comunista teme che l'articolo possa costringere l’immigrato che chiede la cittadinanza di dover saper parlare la nostra lingua.
Ma allora cosa vogliono dire i rifondatori, siamo noi che dobbiamo imparare l’arabo, il rumeno ed il cinese? Assurdo ..

Uno stato serio dovrebbe valorizzare i dialetti, gli idiomi dei nostri padri per arricchire la lingua ufficiale, un paese saggio guarderebbe al suo passato per mantenere e alimentare l'orgoglio della tradizione.
Invece la repubblica italiana si rifiuta addirittura di difendere la propria lingua.
Se un articolo come questo, invece di essere condiviso da tutti, apre scontri politici vuol dire che stiamo correndo verso il baratro.

La repubblica è un fallimento totale - e la cosa non mi dispiace - ma temo che la repubblica sta distruggendo anche gli italiani e la Patria.

Mi sembra di rivivere la leggenda della Torre di Babele.
All'epoca gli italiani parlavano tutti la medesima lingua. L'Italia era anche un simbolo di unità degli uomini gli uni con gli altri e tutti insieme con il Re.
Poi la repubblica creò scompiglio nelle genti e, facendo sì che le persone parlassero lingue diverse e non si capissero più, impedì che la costruzione dell'Italia venisse portata a termine.


W la lingua italiana!!
W l'Italia!!

ilcorrieredellasera