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sabato, dicembre 31, 2011

Buon Anno Nuovo 2012


Buon Anno Nuovo 2012 
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giovedì, dicembre 29, 2011

Danimarca preferisce la monarchia

Il 77% dei danesi sono soddisfatti della monarchia.

Quasi 8 danesi su 10 hanno una grande opinione della loro famiglia reale e preferiscono vivere in una monarchia piuttosto che in una repubblica.


In vista del prossimo giubileo della Regina di Danimarca, il quotidiano Politiken ha iniziato a pubblicare una serie di articoli sui 40 anni del regno di Margherita II.

Politiken pubblica un sondaggio d'opinione realizzato da Megafon che mostra che il 77% dei danesi sostiene la monarchia, mentre solo il 16% desidera una repubblica.

Un anno fa, Politiken fece un sondaggio analogo, che aveva mostrato che il 25% erano a favore di una repubblica.

Il giornale ricorda che quando la regina Margherita salì al trono nel 1972, allora solo il 42% era a favore della monarchia.

Il supporto alla monarchia è aumentato costantemente fino al 2001 (51% nel 1978, 69% nel 1987, 72% nel 1992, 93% nel 2001) per poi scendere un po' negli ultimi anni (82% nel 2004 e il 77% oggi).

Il sondaggio mostra anche che la monarchia gode del sostegno degli elettori in tutti i partiti parlamentari, tranne uno:
80% tra chi vota per i socialdemocratici, il 68% tra il Partito social-liberale, l'85% tra i conservatori, il 71% fra i socialisti popolare Partito, il 78% tra l'Alleanza Liberale, l'82% tra Partito del popolo danese e 87% tra il partito liberale, ma solo il 36% tra coloro che danno il loro voto a Red-Green Alliance.

Uno storico e docente presso l'Università di Copenhagen, Sørensen, dice che per le altre Case Reali europee il favore alla monarchia oscilla tra il 58 e il 77%. e quindi rispetto ad altri paesi europei, in Danimarca il sostegno alla Monarchia è davvero molto alto.

Sorensen sostiene che il successo è dovuto alla capacità della famiglia reale danese di modernizzarsi in maniera giusta, a differenza di quella inglese (troppo lenta) e norvegese (troppo rapida).

Molti norvegesi sono rimasti scioccati dal matrimonio del principe ereditario con una madre single nel 2001, mentre i danesi sono contenti dell'origine australiana della principessa Maria, che sposò l'erede al trono nel 2004.

Inoltre il costo del mantenimento della famiglia reale, è di 300-400 milioni di corone all'anno (40-54 milioni di euro), che è considerato molto ragionevole, ha aggiunto Sorensen.

LINK
8 af 10 danskere vil bevare kongehuset

W la Monarchia!

mercoledì, dicembre 28, 2011

Savoia al terremoto di Messina

Il 28 dicembre 1908, le coste calabre e siciliane furono devastate da un cataclisma che raggiunse il 10 grado della scala Mercalli, distruggendo completamente Messina e provocando epidemie e quasi 200.000 morti.

Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena furono tra i primi a raggiungere il posto.




Il re e la regina partirono il 29 per Napoli. Saliti poi sulla nave Vittorio Emanuele, in sosta per caricare a bordo anche materiale sanitario e generi di conforto, raggiunsero la Sicilia nelle prime ore della giornata successiva.

Il Re e la regina arrivarono all’alba del 30. Con una lancia a motore, accompagnati dai ministri Bertolini e Orlando, percorsero la costa per poi fare ritorno a bordo della loro nave.
Data la gravità e le difficoltà della situazione, la regina rimasta sulla corazzata contribuì con grande impegno alla cura degli infermi mentre il Re raggiunse la terraferma per portare alle truppe italiane e straniere, impegnate nelle difficili operazioni di prima assistenza, le proprie espressioni di elogio e riconoscenza.

La Regina Elena, che parlava il russo ed amica dello Zar, riuscì ad obbligare le navi russe, che stavano in zona, ad intervenire in soccorso alla popolazione.

Rientrato a Roma dopo aver visitato i luoghi sinistrati della Sicilia e della Calabria, Vittorio Emanuele III ritenne opportuno indirizzare il 5 gennaio 1909 un proprio ordine del giorno di elogio al personale italiano e straniero, sempre impegnato con grave sacrificio nell’adempimento dei compiti assegnati.

In data 8 gennaio 1909 si riunì la Camera dei Deputati per esaminare alcuni provvedimenti urgenti di natura giuridica e finanziaria a favore delle località danneggiate, ed associandosi alle parole del Re emanò a sua volta un proprio ordine del giorno:
Il Senato nell’intraprendere, col pensiero alla patria, l’esame dei provvedimenti intesi a risollevare le sorti delle province di Messina e di Reggio Calabria, rende omaggio e riverente plauso alle LL.MM. il Re e la Regina, a S. Maestà la Regina Madre ed ai Principi Reali, primi a portar sollievo al luogo del disastro; al Governo, all’esercito, alla nostra marina, alle Nazioni ed alle marine straniere, che con generosa abnegazione si adoprarono a riparare l’immensa sciagura che commosse tutte le genti civili.