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lunedì, luglio 13, 2020

206 anni fa Re Vittorio Emanuele I di Savoia fonda l'Arma dei Carabinieri

13 luglio 2020

La fondazione del Corpo dei Carabinieri Reali fu istituita da Vittorio Emanuele I di Savoia, Re di Sardegna, con le “Regie Patenti” del 13 luglio 1814, che voleva da un lato garantire la sicurezza dei sudditi arrestando malfattori, prevenendo furti e aggressioni, e dall'altro garantire l'ordine costituito individuando focolai di cospirazione.


Il loro nome deriva dall'arma che ogni carabiniere aveva in dotazione: la carabina.
I colori del pennacchio (lo scarlatto e il turchino) sono stati scelti il 25 giugno 1833 dal Re Carlo Alberto.

Il loro primo generale fu Giuseppe Thaon di Revel, chiamato a ricoprire la più alta carica del corpo il 13 agosto 1814.

Durante la battaglia di Pastrengo, avvenuta il 30 aprile 1848 a Pastrengo, gli "Squadroni da Guerra" dei Carabinieri Reali, assegnati alla protezione personale del Re Carlo Alberto di Savoia, salvarono la vita al Sovrano.

W i Carabinieri Reali !
W Casa Savoia !
W il Re !

domenica, luglio 12, 2020

Il Re di Svezia consegna il Premio Solliden

10 luglio 2020

Sua Maestà il Re Carlo Gustavo XVI di Svezia ha consegnato il Premio Solliden all'imprenditore Gillis Dahlström con la motivazione di aver portato il tradizionale cibo artigianale ad alti livelli e con le sue ricetta ha costruito un business in crescita. 

La cerimonia di premiazione si è svolta al castello di Solliden, sull'isola di Öland, dove era presente anche la Regina Silvia.

Il Premio Solliden viene assegnato ad una persona che ha compiuto un notevole lavoro in qualsiasi area od ha preso iniziative che promuovono gli interessi e lo sviluppo dell'isola o che da molto tempo hanno contribuito al bene di Öland.


Furto nella villa dei reali d'Olanda sulle colline del Chianti

5 luglio 2020

Nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio si è verificato un furto nella villa della famiglia reale dei Paesi Bassi a Pratale, sulle colline del Chianti, nei pressi di Badia Passignano, nel comune di Barberino Tavarnelle Val di Pesa (Firenze). 

Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avevano scavalcato la recinzione, approfittando dell’assenza del custode, e sono entrati nella villa forzando una porta finestra.
Sembra che i ladri non avrebbero portato via nulla di valore e sono fuggiti su un fuoristrada di proprietà della famiglia reale, ritrovato dai carabinieri abbandonato poco lontano dal luogo del furto.

I membri della famiglia reale non erano presenti, e la polizia italiana sta indagando sul caso.

Nella tenuta di Pratale la regina madre Beatrice è solita trascorrere le vacanze di Pasqua e quelle estive, ed in passato i ladri avevano già colpito le proprietà della famiglia reale in Toscana.

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