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martedì, marzo 31, 2020

Harry e Meghan chiudono il loro profilo Instagram "Sussex Royal"

31 marzo 2020

In seguito alla loro decisione di non essere più membri senior della famiglia reale, non hanno più l'appellativo di “Altezze Reali”, e Harry e Meghan hanno chiuso, come annunciato da tempo, il profilo Instagram ‘Sussex Royal’

Nel loro ultimo messaggio Harry e Meghan hanno parlato della emergenza coronavirus,  invitando le persone a proteggere la salute la loro famiglia ed aiutare gli altri.

Il nuovo progetto di Harry e Meghan sarà diretta da Catherine St Laurent, veterana della Bill and Melinda Gates Foundation, la quale ha accettato l’offerta di Harry e Meghan di collaborare con loro.


Ecco il messaggio di Harry e Meghan  pubblicato nel loro profilo instagram :

Come tutti possiamo vedere, il mondo in questo momento sembra straordinariamente fragile. Eppure siamo fiduciosi che ogni essere umano abbia il potenziale e l'opportunità di fare la differenza - come si vede ora in tutto il mondo, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità e in prima linea - insieme possiamo sollevarci a vicenda per realizzare la pienezza di quella promessa.

La cosa più importante in questo momento è la salute e il benessere di tutti in tutto il mondo e la ricerca di soluzioni per i numerosi problemi che si sono presentati a seguito di questa pandemia.

Poiché tutti troviamo la parte che dobbiamo svolgere in questo cambiamento globale e nel cambiamento delle abitudini, stiamo concentrando questo nuovo capitolo per capire come possiamo contribuire al meglio.

Anche se non potresti vederci qui, il lavoro continua.
Grazie a questa comunità - per il supporto, l'ispirazione e l'impegno condiviso per il bene nel mondo. Non vediamo l'ora di riconnetterti presto. Sei stato grande!

Fino ad allora, abbi cura di te e dell'altro.
Harry e Meghan




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As we can all feel, the world at this moment seems extraordinarily fragile. Yet we are confident that every human being has the potential and opportunity to make a difference—as seen now across the globe, in our families, our communities and those on the front line—together we can lift each other up to realise the fullness of that promise. What’s most important right now is the health and wellbeing of everyone across the globe and finding solutions for the many issues that have presented themselves as a result of this pandemic. As we all find the part we are to play in this global shift and changing of habits, we are focusing this new chapter to understand how we can best contribute. While you may not see us here, the work continues. Thank you to this community - for the support, the inspiration and the shared commitment to the good in the world. We look forward to reconnecting with you soon. You’ve been great! Until then, please take good care of yourselves, and of one another. Harry and Meghan
Un post condiviso da The Duke and Duchess of Sussex (@sussexroyal) in data:

Comunicato del conte di Parigi sul coronavirus e come affrontare la crisi

29 marzo 2020

Il conte di Parigi, ha pubblicato un comunicato stampa sull'attuale situazione in Francia.

Dopo aver parlato della sua famiglia, confinata nella Residenza Reale di Dreux, il conte di Parigi ha commentato come il governo ha gestito questa crisi sanitaria che colpisce il paese, ed ha fatto eco alle paure dei francesi riguardo alla restrizione delle libertà pubbliche.

Il Conte di Parigi ha detto che questa crisi ci rivela quanto ristabilire la fiducia del popolo francese nei confronti dalla classe politica sarà la posta in gioco fondamentale della ricostruzione del Paese, e che la ripresa della economia sarà al centro delle preoccupazioni.
Infine il Conte di Parigi ha affermato che è necessario difendere la sovranità nazionale e mobilitare la solidarietà internazionale.


Ecco il comitato del Conte di Parigi :

In famiglia affrontiamo la terza settimana di contenimento, e come tutti i francesi, ci siamo adattati e organizzati di conseguenza. Dei nostri cinque figli, tre erano già scolarizzati a casa. Abbiamo anche recuperato il principe Gaston, il maggiore. Limitiamo i nostri spostamenti alle prime necessità, nei limiti di ciò che la legge autorizza. Intorno a noi molte persone non possono muoversi e spesso sono sole e senza risorse; all'esempio di Ferdinando d'Orléans durante l'epidemia di colera del 1832 cerchiamo di fornire loro assistenza e sostegno morale. Questo tempo è anche l'occasione di lavorare su alcuni dossier in sospeso, dedicare tempo ai bambini ed alla preghiera familiare, come per occuparci delle nostre galline. Abbiamo anche seguito l'emozionante intervento del Santo Padre, da solo davanti alla Basilica di San Pietro per la benedizione Urbi e Orbi.

A Dreux, dopo un momento di galleggiamento in cui il rispetto delle regole di contenimento erano talvolta mal rispettate, la legge è ormai meglio applicata, anche nei cosiddetti quartieri sensibili. Come del resto in altre parti del nostro paese, esiste una buona concertazione tra i rappresentanti dello Stato, quelli degli enti territoriali e le autorità morali che fungono da staffetta. Nella nostra città in cui la popolazione anziana è importante, la solidarietà si è organizzata bene, grazie a personale infermiere e servizi pubblici mobilitati. I francesi sono sempre stati generosi nella difficoltà.

Mi sembra che anche la Francia abbia preso la strada per un migliore adattamento alla crisi che ci colpisce, prendendo coscienza dell'importanza del rispetto delle regole di prudenza per porre fine il più rapidamente possibile con l'epidemia. Il nostro governo, dopo una comunicazione talvolta contraddittoria sullo stato della situazione e sulle misure da applicare, preso anche in alcune polemiche mediche che hanno fatto perdere tempo prezioso, sembra essersi messo in ordine di marcia riprendendo a suo conto le buone pratiche di alcuni paesi. Resta ancora da applicarli in particolare per quanto riguarda lo screening e la ricostituzione delle scorte di materiale medico.

Anche se bisogna stare vigili sulla restrizione delle libertà pubbliche che essa ha potuto generare e potrebbe generare in situazioni simili, questa crisi ci rivela quanto ristabilire la fiducia del popolo francese nei confronti dei suoi leader sarà la posta in gioco fondamentale della ricostruzione. 
La ripresa della nostra economia sarà anche, credo, al centro delle preoccupazioni dei nostri leader. Dovremo basarci sulla difesa della nostra sovranità nazionale ed essere in grado di mobilitare la solidarietà internazionale. E soprattutto, come il compianto Uderzo ci ha insegnato bene, il villaggio Galli che siamo, dopo l'impugnata sul mercato, dovrà poter riunirsi di nuovo intorno al banchetto !

Principe Giovanni, Conte di Parigi
Residenza reale di Dreux, 29 marzo 2020


lunedì, marzo 30, 2020

Il Principe di Galles è guarito e non è più in isolamento

30 marzo 2020

Sua Altezza Reale il Principe di Galles si è ripreso dal coronavirus e e da oggi non è più in auto-isolamento nella tenuta reale di Balmoral, in Scozia, dove si era temporaneamente spostato con la Duchessa di Cornovaglia Camilla.

Dopo essersi consultato con il suo dottore personale, il principe del Galles è in salute e può tornare alle sue attività. In conformità con le linee guida governative e mediche, il principe Carlo dovrà rispettare la quarantena ma non più in isolamento, ma rimane però ancora separato dalla moglie Camilla.

Comunque il principe Carlo sarebbe già tornato a lavoro, in modalità smart working, con riunioni e colloqui a distanza.

La settimana scorsa il Principe Carlo era risultato positivo al virus covid-19 diventando il primo membro della famiglia reale britannica ad essere colpito.







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