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mercoledì, aprile 25, 2018

La principessa Muna al-Hussein di Giordania festeggia il suo 77° compleanno.

25 aprile 2018

La principessa Muna al-Hussein (di nascita Antoinette Avril Gardiner) è nata a Chelmondiston (UK), il 25 aprile 1941, seconda moglie del re Hussein I di Giordania, e madre dell'attuale Re della Giordania, Abdullah II.

Negli anni '60 suo padre era un ufficiale dell'esercito britannico di alto rango e alla fine divenne consigliere militare per la conservazione dell'acqua in Giordania, e in questo periodo incontrò il re Hussein quando aveva 19 anni.

La Gardiner sposò Ḥusayn ad Amman in Giordania, il 25 maggio 1961, e dopo il matrimonio fu chiamata Muna al-Husayn. Non le fu concesso il titolo di regina, ma, alla nascita del suo primo figlio maschio solo il titolo di Sua Altezza Reale Principessa Muna al-Husayn.
La coppia ha 4 figli: Abdullah (ora Re di Giordania), Fayṣal, Āʾisha e Zayn .

Il matrimonio non durò e la coppia divorziò il 21 dicembre 1972, ma le fu concesso il permesso di mantenere il suo titolo di Altezza Reale.

Ha continuato a vivere e lavorare in Giordania, dopo la morte del Re Hussein e dopo l'ascesa al trono di suo figlio ha partecipato ad alcuni eventi e impegni ufficiali.

Nel 2017 principessa Muna al-Hussein era andata in Spagna, ospitata dal re Felipe e dalla regina Letizia ad un pranzo durante una visita privata nel paese.





La Liberazione trasformata in propaganda politica per "repubblicanizzare" l'Italia

25 aprile

In Italia la "Storia" è stata spesso manipolata dalla repubblica per dare lustro a se stessa, e un chiaro esempio è la Liberazione.

Per imporre "il suo 25 aprile" il regime repubblicano ha cancellato i fatti e le persone che potevano impedire di "repubblicanizzare" il Paese e “politicizzare” a sua vantaggio tutto quello che avvenne dopo il 1943.

Una frangia consistente (ma non maggioritaria) dei partigiani, formata per lo più da comunisti, hanno utilizzato la liberazione per imporre le loro idee politiche, compreso quello di cancellare la Monarchia.
La Liberazione è sempre stata una festa difficile, troppo di sinistra, legata alle ideologie politiche.

Se la Liberazione non fosse stata utilizzata per denigrare Casa Savoia, nel referendum istituzionale del 1946, la Monarchia avrebbe stravinto. (senza i brogli la monarchia aveva vinto lo stesso .. )


La Liberazione, invece di essere festa di tutti gli italiani, è diventata propaganda politica, ed ecco che le sue celebrazioni provocano sempre retoriche, polemiche, e contrapposizioni politiche.

Senza dubbio ci furono delle persone che contribuirono a liberare il nostro Paese, perdendo anche la loro vita, ma gli italiani che davvero liberarono l'Italia furono i soldati del Regio Esercito, fedeli al Re.

Nelle manifestazioni del 25 aprile non si è mai ricordato Edgardo Sogno, il leggendario Comandante Franchi e capo delle formazioni monarchico liberali - nonché Eroe della Resistenza e Medaglia d'oro al Valor Militare - e sopratutto il Corpo Italiano di Liberazione, un vero e proprio Corpo d'Armata ....

Della liberazione si insegna solo i fatti che possono glorificare la repubblica, e questo è stato un grave errore perché si è trasformata la liberazione in propaganda politica .

Quindi festeggiamo la Liberazione, ma non questo "25 aprile", che è strumento politico per repubblicanizzare l'Italia e dividere gli italiani.


La Regina Elisabetta alla cena del CHOGM 2018 a Londra 

aprile 2018

Il 4° giorno del Summit dei Capi di Governo del Commonwealth (Commonwealth Heads of Government Meeting), Sua Maestà la regina Elisabetta II ha offerto una cena per i capi di governo del Commonwealth e le loro consorti.

L'evento s' è svolto nel Blue Drawing Room di  Buckingham Palace, nel quale la Regina Elisabetta ha tenuto un discorso.

Anche i membri della famiglia reale erano presenti alla cena, mancavano il Duca Filippo (per motivi di salute dopo l'operazione) e la Duchessa Kate (era ancora incinta).


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