Il primo ministro libico vuole riabilitare la Famiglia Reale

Faccio notare che in Libia si sventola la bandiera del Regno di Libia, diventata il simbolo della Libertà e della Rinascita del Paese.

Il primo ministro libico Ali Zeidan ha chiesto al Congresso generale nazionale (parlamento) di approvare una legge che riconosca il ruolo svolto da Re Idris per la creazione di una Libia indipendente, e che abroghi le leggi di Gheddafi contro la famiglia reale.
Tra queste, le condanne a morte nei confronti di membri della famiglia reale, la confisca di tutti i beni e la privazione della cittadinanza libica.

Il primo ministro Zeidan ha detto che è il momento di far capire ai libici ed al mondo che Gheddafi aveva compiuto una grande ingiustizia nei confronti della famiglia reale .
Re Idris è stato il leader dei libici nella loro lotta per l'indipendenza dall'Italia e dovrebbe essere riconosciuto come il fondatore dallo Stato libico.

La proposta di legge al Congresso presentata dal Primo Ministro contiene 3 clausole:
  • che il ruolo del defunto re, della regina Fatima, del principe ereditario Hassan e della sua famiglia sia riconosciuto avere un valore storico.
  • che "tutti i torti creati dal dittatore Gheddafi" contro il re e la famiglia reale siano dichiarati "nulli",
  • che il Congresso assicuri che le decisioni di cui sopra siano attuate.
Re Idris annunciò la sua abdicazione nel mese di agosto 1969 a favore di suo nipote, il principe ereditario, in vigore il 2 settembre, e questo spinse Gheddafi al colpo di stato un giorno prima.
Il Re è morto al Cairo nel 1983 e fu sepolto a Medina, in Arabia Saudita. La regina Fatima è morta nel 2009 anche lei sepolta a Medina.

L'odio di Gheddafi del Senussis era tale che il principe ereditario e la sua famiglia furono costretti a vivere in una cabina sulla spiaggia di Tripoli per 4 anni, prima di avere il permesso di andare a Londra per le cure mediche nel 1988, dove morì nel 1992.
Il figlio maggiore del principe ereditario Hassan è il principe Mohamed Al-Rida.

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Zeidan calls on Congress to rehabilitate the royal family