Proclamazione del Regno d'Italia e dell'Unità d'Italia

Il 17 marzo 1861 nacque il Regno d'Italia - stato indipendente ed unitario - sotto la dinastia di Casa Savoia.
A Torino viene proclamato dal neo Parlamento italiano il Regno d'Italia, con Vittorio Emanuele II di Savoia come primo Re d'Italia e Camillo Benso di Cavour presidente del primo Governo del Regno unitario.



Solo una "repubblica meschina" può dimenticare di festeggiare adeguatamente ogni anno questa importante ricorrenza, e solo in occasione del suo 150° anniversario questo importante evento è stata Festa Nazionale.

LEGGE 23 novembre 2012, n. 222 commi 3 
La  Repubblica  riconosce  il giorno 17 marzo, data della proclamazione in Torino, nell'anno  1861, dell'Unità d'Italia, quale «Giornata  dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera», allo scopo di ricordare  e promuovere,  nell'ambito  di  una  didattica diffusa,  i  valori  di cittadinanza, fondamento di una positiva convivenza  civile,  nonché di riaffermare e di consolidare l'identità nazionale  attraverso  il ricordo e la memoria civica. La Giornata di cui al presente comma non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949,  n. 260.

Per questa importante ricorrenza il regime repubblicano ha addirittura pensato di chiamare il 17 marzo la "Giornata dell'Unità nazionale, della costituzione (?!), dell'Inno e della Bandiera".

E' davvero incomprensibile come si possa legare la costituzione repubblicana con il "17 marzo del 1861", che piuttosto è l'anniversario della nascita del Regno d'Italia, quando la repubblica non esisteva.
E poi fino al 31 dicembre 1947 la Bandiera italiana era quella del Regno d'Italia e quindi per la ricorrenza del 17 marzo non ha senso sostituire la bandiera sabauda con quella repubblicana.

W l'Unita d'Italia, voluta e realizzata dalla Monarchia!!

W il Regno d'Italia!!