L'emiro del Qatar all'Assemblea Generale dell'ONU

25 settembre 2012

L'emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa al-Thani,  e sua moglie, Sheikha Mozah, hanno partecipato alla 67° Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.

L'emiro del Qatar all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha detto che "la situazione in Siria è ''inaccettabile'': l'Onu ha fallito e ora sta ai paesi arabi ''interferire'' e usare ''tutti gli strumenti disponibili, umanitari, politici e militari''.

Inoltre l'emiro del Qatar ha ricordato quando 'le forze arabe sono intervenute in Libano' nel 1970.

''Il Consiglio di Sicurezza ha fallito nel raggiungere una posizione efficace. Alla luce di questo, ritengo che sarebbe meglio per i paesi arabi interferire'' dal punto di vista ''umanitario, politico e militare e fare il necessario per fermare il bagno di sangue in Siria'' ha affermato Sheik Hamad all'assemblea generale dell'Onu.

Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon all'apertura dei lavori dell'assemblea, aveva definito il conflitto in Siria una ''calamita' regionale con ramificazioni globali'' e aveva invitato ''la comunità internazionale a non guardare dall'altra parte mentre la spirale della violenza finisce fuori controllo.

Anche la Principessa Maxima dei Paesi Bassi, il Re Abdullah II  di Giordania, e il Granduca Enrico di Lussemburgo avevano partecipato alla 67° Assemblea Generale delle Nazioni Unite.


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