Come ogni anno, la Liberazione del 25 aprile consegna alla cronaca ed alla storia il distacco insanabile tra il Paese e le istituzioni repubblicane.

Nonostante la propaganda e la mobilitazione organizzata dallo stato repubblicano il "25 aprile" non ha mai rappresentato una festa condivisa dalla nazione.
Nelle celebrazioni rimangono sempre la retorica, le polemiche, le contrapposizioni politiche (l'ANPI non ha invitato il Sindaco di Roma e il presidente del Lazio).

"Questo 25 aprile", così come il regime repubblicano ha voluto insegnare agli italiani, ha impedito che in Italia ci sia la pacificazione nazionale, così tanto auspicata da tutti.

Senza dubbio ci furono delle persone che contribuirono a liberare il nostro Paese, perdendo anche la loro vita, ma non ci liberarono i partigiani, piuttosto furono gli alleati e i soldati del Regio Esercito, fedeli al Re, a liberare il Paese.


Nelle TV, nei giornali e nelle manifestazioni del 25 aprile si è mai ricordato Edgardo Sogno, il leggendario Comandante Franchi e capo delle formazioni monarchico liberali - nonché Eroe della Resistenza e Medaglia d'oro al Valor Militare - e sopratutto il Corpo Italiano di Liberazione, un vero e proprio Corpo d'Armata ?

La domanda da chiederci è :
Perché questo distacco tra popolo e le istituzioni ? 
Perché il 25 aprile continua ad essere un elemento di divisione ? 

La risposta è semplice : la Liberazione è stato usata per dare lustro alla repubblica, distorcendo la verità storica.

La liberazione dominata dal CLN, cioè i partiti che presero il potere, presto si trasformò in partitocrazia, la casta che ancora oggi comanda il Paese e sfrutta il Paese con tasse, burocrazie, corruzioni, che porta l'Italia verso il disastro.

In questo contesto è inevitabile che sia aumentato il distacco tra gli italiani e le istituzioni repubblicane.

La liberazione è diventata una mistificazione perché il regime repubblicano ha usato la liberazione per "repubblicanizzare" e “politicizzare” il paese. 

Del fenomeno complesso della liberazione si insegna solo i fatti utili alla glorificazione della repubblica, e questo è stato un gravissimo errore perché si è trasformata la liberazione in propaganda repubblicana.

In particolare la sinistra comunista (il PCI era il partito più organizzato) ha strumentalizzato la liberazione, trasformandola quasi in una loro festa, e la repubblica ha cancellato i fatti e le persone che le toglievano lustro e che le impedivano di trasformarsi in mito repubblicano.

Quindi festeggiamo la Liberazione, ma non "questo 25 aprile", imposto dal regime repubblicano.