Le Nazioni del Commonwealth hanno deciso all'unanimità che le figlie femmine non saranno più discriminate in favore dei maschi, e che i futuri re potranno sposare donne cattoliche

28 ottobre 2011

Il Commonwealth, durante il vertice che si è svolto a Perth, in Australia, ha approvato le modifiche al regolamento di successione al trono del Regno Unito.

D’ora in poi le figlie femmine avranno gli stessi diritti dei maschi.
Questo significa che se il primo figlio di William e Catherine dovesse essere una femmina, sarebbe lei ad avere il diritto di accedere alla Corona d’Inghilterra, anche se ci fossero dei futuri fratelli maschi.

Finora la norma prevedeva che la Corona andasse al primo erede al trono maschio.

Le modifiche hanno anche annullato la norma che vietava al principe ereditario di sposare una donna cattolica anziché protestante.

"L’idea che un uomo possa diventare re solo perché è un maschio, o che un futuro re non possa sposare una donna cattolica, va contro la modernità dello Stato", ha detto il premier britannico David Cameron.

Buckingham Palace aveva già indicato la sua approvazione ai cambiamenti delle regole di successione al trono, e la Regina Elisabetta II ha detto di essere contenta che questo cambiamento sia avvenuto proprio durante il suo tour in Australia.

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David Cameron declares an end to 'outdated' laws on succession