Dopo le recenti elezioni che hanno dato il maggior numero di seggi al partito fiammingo "Nuova Alleanza" apertamente indipendentista, Sua Maestà il Re Alberto II del Belgio dimostra quanto sia inestimabile il lavoro svolta dalla monarchia, anche con un potere limitato.

Sebbene la maggior parte dei Belgi ha votato per partiti che sostengono l'unità nazionale, è inquietante che, per la prima volta, il maggior numero di seggi sono state vinte dai nazionalisti fiamminghi che sostengono la secessione delle Fiandre, e quindi la distruzione del Regno del Belgio.

Da allora il Re ha tenuto incontri con molti leader politici, nel tentativo di formare rapidamente un governo di coalizione prima che la caduta del governo possa far peggiorare la situazione economica.

E' importante per i monarchici ricordare il ruolo cruciale svolto dal re in questa situazione, l’unica persona che abbia il prestigio e (anche se simbolico) il potere per spingere le varie parti politiche a lavorare insieme nell'interesse nazionale.

In questo senso in Belgio il re è l'unico uomo che può stare al di sopra delle differenze regionali del paese.
Come si dice da tempo, tutti gli altri possono essere fiamminghi o valloni ma il re è belga.

Speriamo, per il bene del paese, che i suoi sforzi abbiano successo e che il Belgio abbia un governo, dedicato all'unità nazionale, e che rapidamente sia in grado di occuparsi degli interessi del paese.