L'ex capo dell’Esercito Nepalese, Rukmangad Katawal, il cui licenziamento l’anno scorso aveva causato la caduta del governo di Prachanda, ha detto che l'esercito nazionale non rimarrà in silenzio se i maoisti cercheranno di prendere il potere con la forza.

"Se ci sarà spargimento di sangue nel paese, l'esercito non resterà in silenzio. Se qualcuno pensa di macellare il popolo nepalese, l'esercito non rimarrà uno spettatore", ha detto Katawal.
Molte persone credono che in Nepal la nuova costituzione non sarà redatta entro la data prevista (28 maggio) e questo porterà il paese verso una grave crisi costituzionale.

Katawal ha anche chiesto agli ex ribelli di integrare e riorientare le loro battaglie secondo l'accordo di pace firmato tra il governo e i maoisti tre anni fa.
Ha anche detto che il referendum dovrebbe risolvere le questioni chiave, il destino della monarchia, lo stato laico e la struttura del federalismo.

Le dichiarazioni di Katawal avvengano in un momento in cui i maoisti hanno annunciato di organizzare forte manifestazioni per rovesciare l'attuale governo, al fine di formare una coalizione a guida maoista. Essi prevedono di raccogliere centinaia di migliaia di persone per le strada di Kathmandu il 1 maggio, per dare una scossa finale al governo guidato da CPN-UML.

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Nepal set for civil war?