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domenica, gennaio 31, 2010

La situazione del Nepal peggiora sempre di più ma adesso, che è diventata una repubblica, queste notizie sono controproducenti ai grandi gruppi mediatici, complici e propagatori della repubblica in tutto il mondo.

In Nepal l’inflazione, il costo del denaro (dal 9% al 17% in quattro mesi), i costi dei terreni e case (aumentati del 100% nell’ultimo biennio), la crisi della poca industria ha aumentato la povertà.
La percentuale di produzione industriale sul totale del PIL è scesa dall’11 al 6,8%, ciò significa che non c'è speranza di trovare un lavoro.

Di fronte a questo situazione la gente fa fatica e s’arrangia.
Alcune persone migrano dal Nepal sperando di trovare lavoro o vendere qualcosa ma sono trattate male alla frontiera perché i poliziotti indiani vogliono vendicarsi delle bandiere indiane bruciate dai maoisti nelle città di confine.

Da quando il Nepal è diventata una repubblica, il rapporto con l'India è peggiorato, e di molto.
Gruppi d’indiani hanno manifestato contro i maoisti per difendere l’identità indiana ed i maoisti soffiano sul nazionalismo per cercare di presentarsi come i salvatori dela patria.

Nell’Upper Karnali, i maoisti hanno minacciato di bloccare la costruzione della centrale idroelettrica, completata all’80%, solo perchè è costruita da imprese indiane.
Intanto a Kathmandu le ore di blackout programmate per mancanza d’energia sono arrivate a 11 al giorno....

Nel paese ci sono anche coloro che integrano i loro guadagni con coltivazioni di droghe poi esportate (di contrabbando) in India.

Il Nepal è precipitato nella classifica della World Bank ed è finito fra i paesi in cui è più difficile fare business.
Il potere d’acquisto dei nepalesi, già debole, è diminuito.

Finchè c'era la Monarchia (cancellata dai partiti senza referendum) la colpa era del Re, adesso che c'è una repubblica di chi è la colpa? Perchè questo silenzio?
La repubblica non doveva risolvere i problemi del Nepal?

Adesso il giornalismo si vergogna di dire la verità e cioè che i nepalesi scappano da un paese neo repubblicano...

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Crespi Enrico from Nepal

sabato, gennaio 30, 2010

Il re di Giordania ha partecipato al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.
Ha parlato del conflitto israelo-palestinese ed ha detto che "la Giordania non vuol far parte della West Bank" e che "la Giordania non vuole amministrare la Cisgiordania. L'unica soluzione credibile è la creazione di due stati. Non esiste una soluzione giordana".

Al fianco di Abdullah c'era la regina Rania che su Twitter con orgoglio ha scritto : "Se qualcuno minaccia il mio popolo, ho il diritto di difenderlo".

Il giorno precedente, Giovedì, Abdullah si era incontrato con il Primo Ministro israeliano, Shimon Peres, dopo che le relazioni tra i due stati sono diventati tesi. Nel corso del cordiale colloquio, il re ha espresso preoccupazione per il processo di pace in Medio Oriente, che sta in una fase di stallo.

Giovedì, Sua Maestà il Re Abdullah aveva incontrato altri leader che hanno partecipato al 40° anniversario del World Economic Forum di Davos.

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King Abdullah: Jordan wants no part of West Bank

King meets world leaders at Davos forum

Il Re dei Belgi Albert II ha visitato il luogo dove è crollato un edificio di cinque piani a Liegi, in Belgio, il 27 gennaio.
29 gennaio 2010

L'esplosione è stata causata da una fuga interna di gas. Almeno 11 le persone morte.

Building blast in Liege, Belgium


King Albert II visits the scene were a five-story apartment building collapsed in Liege

venerdì, gennaio 29, 2010

Il regime repubblicano islamico ha impiccato ieri 2 monarchici, con l'accusati di essere dei 'mohareb', nemici di Dio, ed aver tentato di boicottare il regime islamico.

I due giustiziati sono Mohammad Reza Ali Zamani (37anni) e Arash Rahmanpur (19anni), monarchici appartenenti all'Assemblea del Regno dell'Iran.

Secondo l'opposizione le due persone impiccate erano già in carcere da prima delle elezioni presidenziali di giugno e quindi le loro esecuzioni sarebbero un tentativo di intimidire quanti vogliano tornare a manifestare.
L’unica loro colpa era di aver fatto parte dell’Assemblea del Regno, un’organizzazione monarchica che avrebbe come obiettivo il rovesciamento del regime islamico.
L'avvocata Nasrin Sotudeh, legale di Rahmanpur, ha detto che il suo assistito era in carcere da due mesi prima delle elezioni ed è stato costretto a confessare «a causa di minacce alla sua famiglia». Né l'avvocato né i congiunti di Rahmanpur sono stati preavvisati dell'esecuzione.
Il sito di opposizione Mowjcamp a ottobre aveva scritto che anche Zamani era stato arrestato prima delle elezioni.

Durante le proteste anti-regime sono state arrestate circa 4.000 persone, di cui 80 sono state condannate al carcere.
Queste esecuzioni sono le prime legate ai tumulti post-elettorali e non fanno che confermare la gravità della crisi interna che l'Iran sta vivendo dal 1979 fino ad oggi.

La magistratura ha detto che le condanne a morte sono in tutto 11, ma ha identificato soltanto i due condannati impiccati ieri, dicendo che gli altri nove sono ancora in attesa della sentenza definitiva della Corte suprema, presso la quale hanno presentato appello. Secondo la stessa fonte, tutti i condannati sono appartenenti all’Assemblea del Regno o ai Mujaheddin del Popolo, la più importante organizzazione armata d’opposizione, riconosciuta come terrorista anche dagli Stati Uniti.

Purtroppo esiste la convinzione - sbagliata ma radicata nella società - secondo la quale la repubblica sarebbe l’istituzione migliore, addirittura l’unica democratica.
Anche i mass media sono i portatori di questa convinzione che, ad esempio, interpretano i “regimi” in maniera diversa a secondo se sono monarchie o repubbliche.

I mass media non si fanno scrupoli, anzi spesso esagerano, a criticare una monarchia se in quel paese la popolazione è povera oppure se il regime non rispetta tutti i dettami della cosiddetta democrazia.
Un esempio è il Nepal, finchè c’era la monarchia quasi quotidianamente c’erano articoli che descrivendo la povertà della popolazione e la guerra civile scaricavano la colpa al Re.
Adesso, che c’è una repubblica, del Nepal non si sa più nulla, e questo anche se la povertà è peggiorata e la lotta tra i partiti è aumentata. Perchè?

L’Iran è un altro esempio. A suo tempo si sosteneva la repubblica islamica come una svolta democratica che avrebbe permesso il progresso e il miglioramento della Persia.
La situazione invece è peggiorata, l’Iran da un paese monarchico alleato degli Stati Uniti e dove le donne si vestivano come le donne occidentali, adesso è diventata una repubblica islamica nemica dell’occidente e che nega la libertà.

Adesso la repubblica islamica ha ucciso due giovani colpevoli solo di difendere le loro idee.
Se ci fosse ancora lo Scià, l’impiccagione di due giovani repubblicani avrebbe occupato la prima pagina dei giornali invece di essere una notizia oggi quasi nascosta.

Insomma, con questo blog, io intendo denunciare il silenzio complice di numerosi mass media e di governi occidentali.

Oltre che pregare per questi due giovani monarchici, spero che dopo queste "uccisioni di stato" gli uomini riflettino e capiscano che la libertà è un valore irrinunciabile che deve essere difeso sempre e non quando non urta le convinzioni politiche.

mercoledì, gennaio 27, 2010

Oggi la famiglia reale spagnola ha accolto il re di Giordania Abdullah II al Palazzo della Zarzuela di Madrid.
27 gennaio 2010

Spanish Royals Receive King Abdullah of Jordan


Dopo la visita con re Juan Carlos, Sua Maestà il Re Abdullah ha incontrato il Primo Ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero.

Dopo Re Abdullah parte per la Svizzera, dove con la regina Rania parteciperà all'annuale World Ecomonic Forum di Davos.

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Jordan's king to head to Spain, Davos

lunedì, gennaio 25, 2010

Il 24 gennaio 2010 il principe ereditario Haakon e Marius Borg Høiby hanno partecipato a un concerto di beneficenza per le vittime del terremoto in Haiti al Teatro dell'Opera di Oslo.

Il Principe Haakon, impressionato allo spirito di volontariato, ha detto al giornale VG che è stato profondamente colpito dalle foto che mostrano la distruzione e la miseria in Haiti.

Il concerto al Teatro dell'Opera era esaurito e più di 700.000 $ sono stati raccolti.
Il denaro sarà suddiviso tra la Croce Rossa, Norwegian Church Aid, l'UNICEF e il Norwegian Refugee Council.

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Samlet stjernelag for jordskjelvofrene

domenica, gennaio 24, 2010

La lettera che il presidente della repubblica napolitano ha inviato alla figlia di Craxi, ha attratto l’attenzione di politici e giornalisti, e come introduzione al mio blog riporto alcune frasi:
“si è trattato (…) di aspetti tragici della storia politica e istituzionale della nostra Repubblica, che impongono ricostruzioni non sommarie e unilaterali”.
“Il nostro Stato democratico non può consentirsi distorsioni e rimozioni del genere”
“Contro Craxi durezza senza eguali"



Anche se non scritto esplicitamente, si capisce che le informazioni fin qui fornite sono autentici inquinamenti della verità ed è significativo che napolitano abbia usato il termine “tragici” agli aspetti della storia istituzionale e politica della repubblica.
Che uno stato democratico non debba consentire distorsioni e rimozioni del genere è ovvio, piuttosto si insinua il dubbio che lo stato repubblicano sia davvero democratico, visto che la Storia continua a subire la distorsione storica dalla propaganda.

In pratica Napolitano ha riabilitato Craxi, a 10 anni dalla morte in esilio. Perchè? Perchè adesso e non prima?
Si può pensare che anni fa non era sincero oppure che non lo è adesso. Certo una persona può cambiare opinione, ma in questo caso dovrebbe almeno spiegarlo e scusarsi per gli errori compiuti prima. Nulla di tutto ciò.
A dire il vero nella lettera si intravedono altri sentimenti, ipocrisia – sconcerno - opportunità - falsità – vergogna - senso di colpevolezza....

Molto probabilmente Craxi e Napolitano si ricorderanno come tra i protagonisti dei due partiti, rispettivamente del partito socialista e comunista, che hanno distrutto la “sinistra”.
E’ invevitabile che la celebrazione di Craxi divida la politica ma temo che possa distorcere ulteriormente la realtà invece che avvininarsi alla verità.

Due sono i punti fermi da considerare.
1) Bettino Craxi fu fatto fuori politicamente da una parte dell’oligarchia alla quale lui apparteneva.
2) Il funzionamento dei partiti e della democrazia è un problema mai risolto ed affrontato, coperto con ipocrisia da tutti, compreso le istituzioni.

C’è una cultura tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno essere rispettate, ed i finanziamenti ai partiti sono forse l’esempio più eclatante. A questa mentalità si deve poi aggiungere che il nostro Paese è consegnato ad un sistema che ha perso l’ideale e l’onore...

Se "su Craxi c’è stata durezza senza uguali", è normale chiederci: perchè solo Craxi doveva sapere degli finanziamenti pubblici ai partiti mentre altri politici, come Napolitano, no? Perchè la tempesta giudiziaria si abbatté su Craxi, tanto che da rifugiato politico si negò alla giustizia italiana?
Tutti avevano violato la legge sul finanziamento dei partiti e tutti dovevano quindi assumersene la responsabilità. Nulla di tutto ciò.
Il discorso di craxi al parlamento fu senza dubbio coraggioso, fu l’unico a farlo, però chi ammette di aver compiuto un reato dovrebbe dimettettersi dalle cariche che ricopre e mettersi a disposizione dell'autorità giudiziaria. Non lo fece nessuno, a cominciare da Craxi.
Naturalmente l’Italia non è un paese normale, e la trasparante ed onestà sono valori sconosciuti senza i quali non c'è democrazia.

Craxi è stato il capro espiatorio di Tangentopoli e della corruzione politica, la valvola di sicurezza per salvare il sistema che lui stesso aveva denunciato.
Invece di riabilitare la figura di Craxi si dovrebbe rileggere la storia dell’oscuro periodo del passaggio dalla prima repubblica alla seconda ma per avere una visione lucida di Tangentopoli dovrà passare ancora molto tempo.

La storia insegna che quando una oligarchia si sente in difficoltà e teme di scomparire, per salvarsi sacrifica alcune persone appartenente al gruppo, per scaricare su di loro tutte le colpe. Craxi è stato l’animale sacrificale dell’oligarchia repubblicana con il quale ha cercato di evitare il crollo.

Il PCI, terrorizzato dal nefasto futuro che il crollo del comunismo gli prospettava, grazie al supporto della magistratura a lui legata, decise di approfittare della caduta del Pentapartito per presentarsi come il nuovo.
Questa onda fu cavalcata anche dallo status quo repubblicano che si alleò con gli eredi del PCI per contrastare le forze che allora erano esterni al sistema (Lega, MSI e berlusconi).
Craxi cadde dunque vittima di un colpo di Stato della classe politica che voleva sostituire il precedente establishment (il CAF). Le elezioni del '94 avrebbero dovuto consegnare l'Italia ai comunisti e ai democristiani di sinistra ma non accadde per la discesa in campo di Berlusconi con Forza Italia.

Craxi fu l'unica persona che ebbe il coraggio di denunciare il problema del finanziamento dei partiti ma questo non basta per cambiare la mia opinone su craxi che continua ad essere negativa.
La questione non è stabilire se Craxi sia stato un furfante da galera o un grande statista misconosciuto.
La questione è perchè è stato il simbolo del malaffare quando invece lo era ed è del Sistema, visto che ancora adesso il problema degli finanziamenti ai partiti è irrisolto.

Nella storia repubblicana nonstante l'egemonia del comunismo sulla Sinistra, Craxi riuscì a creare una Sinistra non-comunista e proprio questo è stato l’inizio dei suoi guai. Infatti le forze marxiste-leniniste, ivi comprese quelle neopostmarxiste, non digeriscono la rottura dell’egemonia comunista sulla Sinistra mondiale ed anche in Italia la sinistra deve subire l’abbraccio letale del marxismo-leninsmo del PCI.
Il comunismo era la ideologia vincitrice della seconda guerra mondiale che ha dominato la cultura e la politica, conseguenza atavica dal fatto che la costituzione repubblicana è stata scritta dal predominio ideologico del comunismo.

Il nostro Paese ha bisogno di revisioni storiche, speriamo che non si limiti a farlo solo su craxi.


Il Palazzo Buckingham ha comunicato che la Regina Elizabeth II parlerà alle Nazioni Unite di New York il 6 luglio 2010, a seguito della visita reale in Canada.

L'ultima volta che la regina affrontò l'Assemblea Generale fu nel 1957. Queen Elizabeth II's Address to the United Nations General Assembly

La regina sarà accompagnata nel viaggio da suo marito, Principe Philip.
Il palazzo non ha detto quale sarà il tema del discorso della regina. Molto probabilmente la regina si rappresenterà alle Nazioni Unite come capo di Stato del Regno Unito e degli altri Stati come l'Australia, Canada e Nuova Zelanda.

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British queen to address United Nations

The Queen to address UN in July

I souvenirs ufficiali creati per le nozze del 19 giugno della Principessa Victoria con Daniel Westling, sono state presentate a Formex, il punto di riferimento per il design e articoli da regalo nel nord Europa.

The Official Wedding Series created for the royal wedding of Princess Victoria and Daniel Westling presented in Stockholm


I souvenirs sono stati approvati dalla Swedish Royal Court, e parte del ricavato dalla loro vendita sarà dato in beneficenza alla Fondazione del Matrimonio della Principessa Reale.
La Fondazione si occupa in particolare dei bambini e adolescenti in Svezia, e gli obiettivi sono combattere l'emarginazione e promuovere una buona salute.

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Kronprinsessparets Bröllopsstiftelse

L'imperatore giapponese Akihito ha partecipato alla cerimonia di apertura della 174° sessione della Dieta ordinaria alla Camera Alta a Tokyo.

18 gennaio 2010

The 174th Ordinary Diet Session Opens

giovedì, gennaio 21, 2010


Luigi XVI di Francia (23 agosto 1754 - 21 gennaio 1793).
Sospeso ed arrestato durante l'insurrezione del 10 agosto, venne processato dalla Convenzione Nazionale, trovato colpevole di tradimento col nemico, e ghigliottinato il 21 gennaio 1793.
Luigi venne arrestato ufficialmente il 13 agosto 1792. Il 21 settembre 1792, l'Assemblea Nazionale dichiarò che la Francia era una repubblica.

Luigi venne processato (dall'11 dicembre 1792) e accusato di alto tradimento. Venne condannato a morte (17 gennaio 1793) per ghigliottina con 361 voti favorevoli, 288 contrari e 72 astenuti.

Re Luigi XVI venne ghigliottinato davanti ad una folla festante il 21 gennaio 1793 in Piazza della Rivoluzione, l'attuale Place de la Concorde.

Il Re rivolgendosi ancora una volta ai francesi affermò: Muoio innocente di tutti i crimini che mi sono imputati. Perdono i responsabili della mia morte e prego Dio che il sangue che state per versare non ricada mai sulla Francia.

Papa Pio VI lo elevò a martire (Enciclica Quare lacrymae).
Nel ricordo di Luigi XVI, nulla di patetico o di nostalgico, nulla può oscurare il fulgore di un uomo credente e di un Re che la Storia celebra.


Lunedì, i reali di tre paesi erano tra i partecipanti al World Future Energy Summit, che si è tenuta ad Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti.

Il principe ereditario della Danimarca, Frederik, il Principe e la Principessa delle Asturie di Spagna e lo sceicco Mohammed bin Zayed al-Nahyan hanno preso parte alla manifestazione, che si concentra sulla ricerca di modi per creare prodotti rispettosi dell'ambiente in un mondo sempre più energia autosufficiente.

Il principe ereditario Felipe di Spagna ha aperto il vertice e prima di tutto, ha dato le sue condoglianze al popolo di Haiti. "L'enormità della tragica perdita umana e la devastazione generale è molto difficile da concepire, c'è bisogno di un generoso sforzo multinazionale. Ci auguriamo che questo sarà sostenuta in tutti i campi per aiutare gli haitiani"

Dopo aver reso omaggio al fondatore della Emirati Arabi Uniti, Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan, ha detto: "Nel settore dell'energia, l'interdipendenza è diventato un problema sempre più pressante. Inoltre, i gas ad effetto serra compromettono l'equilibrio ambientale di tutto il pianeta.
"Tale interdipendenza crescente spiega perché la cooperazione internazionale e, soprattutto, il multilateralismo sono così importanti nel settore energetico.

Successivamente, il principe ereditario Frederik di Danimarca espresso il suo discorso.
"L'impatto del cambiamento climatico è globale, ma i segni sono più evidenti nelle zone climatiche estreme, ad esempio, l'Artico," ha detto. "Groenlandia occupa un posto speciale nel mio cuore. Dal mio primo incontro con la Groenlandia e il popolo della Groenlandia ai miei 3 mesi di spedizione con slitte trainate da cani. Da allora le mie visite sono state regolari, l'ultimo con i miei cugini e colleghi la Principessa Victoria di Svezia e il principe ereditario Haakon di Norvegia. Una visita che ancora una volta dimostra che il cambiamento climatico sta cambiando il modo in cui il popolo della Groenlandia vive. Caccia e la pesca sono le loro fonti primarie di reddito e di cibo e questo è stato minacciato dalle temperature in aumento. Per me, questo è un chiaro esempio della necessità di adeguarsi.

"In Danimarca la crisi petrolifera degli anni '70 ci ha spinto alla ricerca di soluzioni energetiche alternative. Nel corso degli ultimi 30 anni, abbiamo avuto una crescita economica del 78%, ma quasi crescita zero consumo di energia. E il 28% della nostra energia elettrica proviene da fonti rinnovabili come l'energia eolica e le biomasse. E' la prova che la prosperità economica e il clima soluzioni amichevoli possono coesistere.

I reali sono stati poi una visita di molti veicoli, computer e altri prodotti in esposizione ed al termine del vertice hanno lasciato Abu Dhabi.

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Summit World Future Energy

600-plus exhibitors show their stuff at World Future Energy Summit

Danish Prince Sees Potential for Cooperation

The King Of Tonga Pays His Respects At The National Arboretum

Siaosi Tupou V, re di Tonga ha visitato Britain's National Memorial Arboreto di Staffordshire, in Inghilterra.
18 gennaio 2010

Durante la visita ha reso omaggio ai militari Tongani che, attraverso il Commonwealth, sono membri delle forze armate britanniche.

Tonga ha una lunga storia di sostegno militare in conflitti importanti, tra cui le due guerre mondiali, e sulle operazioni di mantenimento della pace.

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King of Tonga at National Arboretum

mercoledì, gennaio 20, 2010

Il Principe William è volato a Sydney determinato per affrontare i "repubblicani" dichiarando di essere "amico dell'Australia".

Prince William Visits Australia - Day 2


Secondo un sondaggio gli australiani  preferiscono William come prossimo re, e non suo padre, il Principe di Galles.

Il paese ha un forte movimento repubblicano, anche altri politici moderati prevedono che probabilmente la Regina sia l'ultimo sovrano dell'Australia prima che diventi una repubblica.

Tuttavia, un collaboratore del re insiste: "il Principe William è determinato a dimostrare di essere l'amico dell'Australia e del suo popolo".

Sulla scena pubblica, il principe non prevede di affrontare un tema così controverso come il repubblicanesimo.
Egli semplicemente vuole conquistare nuovi sostenitori per i meriti della monarchia attraverso le sue apparizioni durante i suoi tre giorni nel paese.

Egli è certamente uno dei membri più popolari della famiglia reale.
Il sondaggio ITV News rileva che il 58 % degli intervistati preferiscono William come prossimo re rispetto al 30 % che vuole il padre.
Egli è particolarmente popolare tra le donne australiane, il 63 % ha detto che vorrebbero vederlo Re mentre il 28 % preferisce il principe di Galles.

Se si chiede alla gente se la regina dovesse rimanere il capo di stato dell’Australia, il 45 % sono favorevoli contro il 43 % che ha detto di no.

Tuttavia se il Principe William dovesse succedere alla regina  piuttosto che al principe di Galles,  la percentuale a favore della monarchia sale al 51 %, contro il 35 %.

Il Movimento repubblicano in Australia è cresciuto negli ultimi anni e il primo ministro, Kevin Rudd, pensa che il suo Paese dovrebbe abbandonare la corona britannica.

ITV News ha commissionato alla Newspoll di condurre l'inchiesta e 1.203 adulti australiani sono stati interrogati durante il fine settimana.

Il sondaggio ha inoltre evidenziato un forte sostegno per la Regina, con il 56 % che secondo loro non dovrebbe dimettersi, rispetto al 29 % che crede sia opportuno una successione.

Tuttavia, altri sondaggi di opinione condotti negli ultimi mesi mostrano che quasi il 60 % della popolazione australiana vorrebbe  che l’Australia diventi una repubblica.

Un referendum per tagliare i legami con la corona fu sconfitto nel 1999.

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Prince William determined to tackle republicanism in Australia

Il Re Abdullah e la regina Rania di Giordania hanno ricevuto le bare dei giordani uccisi nel disastro di Haiti.

Su Twitter la regina ha postato : "Una giornata cupa; Sua Maestà ha ricevuto i corpi di 3 coraggiosi soldati giordani della pace uccisi in Haiti. Dio benedica la loro anima."




I soldati caduti furono inviati nel paese dei Caraibi nel 2004. Martedì scorso il terremoto di magnitudo 7.0, che si crede abbia ucciso decine di migliaia di persone, ha anche causato il ferimento di 23 soldati giordani.

All'aeroporto, il Re e la Regina hanno incontrato le famiglie degli ufficiali, offrendo a loro il profondo cordoglio e le simpatie per la perdita. Re Abdullah ha espresso di essere orgoglio dei soldati, che hanno svolto i loro compiti e hanno rappresentato il loro paese con onore.

Il re, che è il Comandante Supremo delle Forze Armate Giordania, appena subito della tragedia ha ordinato un aereo militare per trasportare cibo, medicine e altre attrezzature per la piccola nazione.

Dopo il sabato, un altro aereo è stato inviato con membri delle forze armate giordane per aiutare l'isola.

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QueenRania Twitter

News-Examiner

martedì, gennaio 19, 2010


Charles o William, ma sempre monarchia in Nuova Zelanda!


Mentre il Principe William si prepara a lasciare Nuova Zelanda, un sondaggio su chi dovrà sostituire la Regina, chiesto ai lettori dell'Herald, mostra una gara testa a testa tra il giovane principe e suo padre.

L'indagine - svolta prima del tour di 3 giorni del principe – afferma che 33,3% vuole il principe Carlo come prossimo sovrano, 30,2% William. Solo il 29,4% degli intervistati ha preferito una repubblica nel caso in cui la Regina Elizabeth II dovesse morire o abdicare.

Le donne dai 18 ai 44 anni e uomini dai 18 ai 29 tendono a preferire il Principe William come prossimo capo dello Stato, mentre gli uomini tra i 45 ei 59 sono particolarmente appassionato che la Nuova Zelanda diventi una repubblica.

Quasi la metà dei sostenitori della repubblica - 49,1 per cento - non ha espresso alcun parere su quale dovrebbe essere il capo di Stato. L'ex Governatore Generale Dame Silvia Cartwright è stata la scelta con il 15,5%.

Il portavoce della Monarchia in Nuova Zelanda, Simon O'Connor, ha affermato che i risultati dimostrano che chiedendo alla gente di scegliere un capo di Stato, si rafforza il sostegno schiacciante della monarchia.

Il sondaggio on-line dei lettori Herald è stato condotto dalla società Nielsen tra il 10 e 17 dicembre .

Ecco i risultati del sondaggio:

Nel caso la Queen Elizabeth II dovesse morire o abdicarre, chi dovrebbe diventare capo di stato della Nuova Zelanda?

Il principe Carlo - 33,3 %
Prince William - 30,2 %
Un altro reale - 1 %
NZ dovrebbe essere una repubblica - 29,4 %
Nessun parere - 6 %

Se la Nuova Zelanda diventasse una repubblica indipendente, chi dovrebbe essere il primo capo di Stato?

Nessun parere - 49,1 %
Dame Silvia Cartwright - 15,5 %
Sir Paul Reeves - 11,7 %
Jim Bolger - 3 %
Jonah Lomu - 1 %

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Charles and William evens for throne

lunedì, gennaio 18, 2010

Il Principe William dimostra che la monarchia attrae ancora molta gente a Nuova Zelanda, visto che è stato accolto da una folla al suo arrivo per inaugurare il nuovo palazzo della Suprema Corte nella capitale, Wellington.

Prince William Visits New Zealand - Day 2


"We love you William" una giovane donna ha detto al secondo in linea di successione al trono quando era avvolto dal tradizionale mantello Maori prima di affrontare i guerrieri a torso nudo durante una sfida tradizionale ai visitatori.
I Capi della tribù Atiawa lo hanno salutato con un pressante naso su naso alla cerimonia per aprire l'edificio.

I manifestanti che vogliono abolire la monarchia britannica in Nuova Zelanda ed alcuni dipendenti del Dipartimento di Giustizia, che chiedono salari più alti, hanno protestato in piazza ma il Principe William era impassibile, poi alcuni dei manifestanti hanno stretto la mano al principe mentre passeggiava tra la strada.

Il 27enne principe è in qualità di rappresentante di sua nonna, Queen Elizabeth II, e deve eseguire una serie di compiti durante la sua visita di tre giorni.
Numerosi monarchici hanno atteso al sole delle ore per stringere la mano e parlare brevemente col principe, figlio maggiore della principessa Diana, sotto una sfondo di saluti ed urla dei manifestanti.

Nel suo discorso di apertura del palazzo, il principe ha preso atto della terribile emergenza di Haiti, osservando "quanto il popolo di Haiti è nei nostri pensieri e preghiere in questo momento terribile”.

La Corte Suprema del paese è stata istituita nel 2004, ponendo fine al periodo di quasi 150 anni, quando il suo ultimo giudice d'appello era un Britain's Privy Council, con sede a Londra.
La Regina Elizabeth rimane il capo dello Stato, formalmente conosciuta come Regina della Nuova Zelanda. Il principe è secondo nella linea al trono dopo suo padre, il principe Carlo.

Il Principe William successivamente ha visitato un rifugio della fauna selvatica sul Kapiti Island vicino a Wellington dove ha avuto modo di toccare un Kiwi, l'uccello che è il simbolo nazionale della Nuova Zelanda. Il ranger David Wrightson ha detto che era uno degli oltre 1.200 Kiwi sull'isola, un santuario per le specie minacciate di uccelli.

Il primo ministro John Key ha organizzato un barbecue informale lunedi.
In programma visiterà il Children's Hospital di Wellington martedì prima di volare per l’Australia.

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Prince William charms crowds on Wellington walkabout

Prince William takes BBQ helm


L'erede al trono danese è in visita di cinque giorni in Arabia Saudita, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti.
Il Principe Frederik è arrivato a Riyadh venerdì con l'intento di promuovere l'energie alternative. In Danimarca aveva ospitato il summit sui cambiamenti climatici il mese scorso, così è naturale che il futuro re incoraggi l’utilizzo delle energie ecologiche.

Frederik in Arabia Saudita ha incontra i reali e politici locali.
Ha partecipato ad una conferenza sulla sicurezza alimentare sul convegno Saudi Food & Drug, organizzato in collaborazione con l'agricoltura e l'alimentazione danese.

Più tardi, si è incontrato con il ministro del Commercio e dell'Industria, Riyadh il presidente della Camera di Commercio, così come il governatore di Riyadh.

Il Principe ereditario poi si è incontrato con alcuni membri della famiglia reale saudita, tra i quali il principe ereditario Sultan e il ministro degli Interni principe Nayef.
Infine Frederik ha cenato presso l'ambasciata di Danimarca con uomini d'affari arabi e danesi.

Domenica, Frederik è andato in Qatar, dove ha visitato Maersk Oil con il principe ereditario al Tamim bin Hamad Al-Thani.

Il Principe ereditario anche visita al Museo di Arte Islamica e Souk Waqif.

In seguito il Principe Frederik ha partecipato al World Future Energy Summit, come uno dei principali relatori per l'uso delle tecnologie ecologiche.

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Prince pushes green tech in the Gulf

Il principe olandese Willem-Alexander si è fratturato un osso della spalla pattinando su ghiaccio.

Il principe, 42 anni, pensavo di essersi slogato il braccio nella caduta a L'Aia e da solo riuscì a rimetterlo a posto.

Tuttavia i medici dopo averlo visitato hanno trovato una frattura della spalla.
Il principe non dovrebbe cambiare i suoi appuntamenti pubblici, ma dovrà portare il suo braccio al collo per circa un mese.
Questo potrebbe significare che dovrè portarlo fino alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Vancouver il prossimo mese.

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Kronprinz bricht sich Schulter beim Eisschnellauf


Il Principe ereditario del Lussemburgo Guillaume è stato accolto ad Abu Dhabi dal principe ereditario Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan.
Guillaume è in visita negli Emirati Arabi Uniti come capo di una delegazione economica.
13 gennaio 2010

Sheikh Mohammed ha espresso la speranza che la visita in corso della delegazione contribuirà allo sviluppo della cooperazione tra i due stati nei settori dell'economia, degli investimenti e per incrementare gli scambi bilaterali.

Guillaume ha visitato alcuni luoghi turistici e culturali nella regione ed è stato informato sui progetti in fase di sviluppo tra i quali il Museo del Louvre di Abu Dhabi.
Egli ha anche fatto un giro nella Yas Island. Guillaume ha anche detto che il Circuito Marina è uno dei più bei circuiti di F1 nel mondo.

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Mohamed bin Zayed Receives Crown Prince of Luxembourg

Luxembourg and Dubai deepen collaboration in the field of financial services

domenica, gennaio 17, 2010

Il Principe William ha iniziato la sua visita ufficiale di due giorni in Nuova Zelanda, ed è stato accolto all'aeroporto di Auckland dal primo ministro John Key e dal Governatore Generale Anand Satyanand.

La Nuova Zelanda è la prima tappa della visita di 5 giorni in Oceania.

E' la terza volta che William visita la Nuova Zelanda: la prima volta andò con i suoi genitori, il principe Carlo e la principessa Diana, quando aveva 9 mesi nel 1983.
Tornò nel 2005, per rappresentare la regina per le commemorazioni della II guerra mondiale.

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Prince William arrives in New Zealand

sabato, gennaio 16, 2010

Giorgio Perlasca da solo nell’inverno del 1944-1945 a Budapest riuscì a salvare dallo sterminio nazista oltre 5000 ungheresi di origini ebraiche, fingendosi di essere il Console spagnolo anche se lui non era né diplomatico né spagnolo.

La sua straordinaria vicenda - nato a Como e vissuto a Padova (dove morì nel 1992) - fu dimenticata da tutti per decenni, finchè Israele lo annoverò fra i Giusti delle nazioni e un albero a suo ricordo è piantato sulle colline che circondano il Museo dello Yad Vashem.


Finalmente anche le Poste Italiane hanno deciso di commemorarlo con un francobollo dal valore di 60 centesimi, ed il primo francobollo dell'anno ricorderà Perlasca.

Perchè in Italia Perlasca fu dimenticato per decenni?
Come si può dimentire un eroe del genere, con queste incredibili doti umane?

Perlasca era scomodo per tutti : per la sinistra, per il suo passato fascista; per la destra, perchè prese le distanze dal fascismo due volte, nel ’38-39 in occasione dell’alleanza con Hitler e delle leggi razziali; per la repubblica perchè dopo l’8 settembre lui scelse la monarchia.

Quindi si capisce molto bene perchè fu dimenticato, cioè per motivi politici e soprattutto perchè non apparteneva alla vulgata repubblicana.

Aggiungo che non è la prima volta che la repubblica italiana abbia dimenticato un monarchico...

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Perlasca

Il Principe William si è laureato in pilota elicotterista davanti agli occhi di suo padre, della duchessa di Cornovaglia e dalla sua fidanzata Kate Middleton.

Il 27enne principe ha trascorso 12 mesi di formazione presso la RAF Shawbury in Shropshire realizzando il suo sogno.

Il principe Carlo ha conseganto le medaglie ai responsabili della RAF, prima di partecipare alla cerimonia di laurea di suo figlio.

Alla fine di questo mese andrà alla RAF Valley di Anglesey dove sosterrà un corso di formazione sugli elicotteri Sea King.

Egli segue le orme di suo padre, che volava elicotteri della Royal Navy, come ha fatto suo zio, il Duca di York, un pilota di elicotteri Sea King durante la Guerra delle Falkland 1982.

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Prince William finishes RAF Shawbury helicopter course

venerdì, gennaio 15, 2010

Dopo la scoperta negli Stati Uniti del "testamento politico" del Re Louis XVI, la Edizioni Equateurs pubblica il libro "Testaments & Manifestes de Louis XVI", presentato da Jean-Christian Petitfils e introdotto da Jacques de Saint-Victor


Questa edizione riunisce per la prima volta i testamenti e manifesti scritti da Louis XVI. In questo libro c'è un documento eccezionale: un fac-simile della dichiarazione del re indirizzata a tutti i francesi prima di lasciare Parigi, scritta prima del suo arresto a Varennes, la notte del 21 al 22 giugno 1791 (l'originale stato trovato, negli Stati Uniti nel maggio 2009 da un collezionista francese Gerard Lheritier).

Questo importante documento è il testamento politico di Louis XVI, e il volume contiene anche il testamento morale di Louis XVI scritto nel carcere del Tempio, e in allegato quello della Regina Maria Antonietta.

Nella introduzione del libro, Jacques de Saint Victor racconta la incredibile saga del manoscritto della dichiarazione del re.
Nell'introduzione, Jean-Christian Petitfils scrive che questi testi servono anche per comprendere la vera personalità di Louis XVI, ghigliottinato il 21 gennaio 1793.

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Testaments et manifestes de Louis XVI : le livre événement

Testaments & Manifestes de Louis XVI

mercoledì, gennaio 13, 2010

Il quotidiano giordano Al Dostour ha pubblicato che Al Qaeda aveva complottato di uccidere il re di Giordania Abdullah II durante il suo viaggio in Iraq nel 2008.


Il viagggio del re di andare in Iraq, previsto nel mese di luglio, fu annullato per motivi apparentemente sconosciuti.
Al Dostour dice che il viaggio fu annullato perché Intelligence giordana apprese di un complotto di assassinio da parte di Al Qaeda.
L'intelligenza è riuscito a rintracciare i terroristi e li aveva arrestati nei pressi di Baghdad.
I Funzionari in Giordania non confermano o negano questa relazione.

Al Qaeda in passato aveva già cercato di colpire re Abdullah e sua moglie, la regina Rania.
Nel 2000, durante una vacanza nel Mediterraneo, il gruppo terrorista aveva cercato di far saltare il loro yacht utilizzando esplosivi. Anche quella volta l'Intelligence riuscì ad impedire che quello avvenne.

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Iraq Al Qaeda plots to kill Jordan King

Iraq Al Qaeda plots to kill Jordan King


Il Consiglio per lo Sport nazionale spagnolo, che organizza annualmente la National Sports Awards, ha annunciato che all'edizione di quest'anno ci sarà un nuovo premio, il Premio della principessa delle Asturie, che verrà assegnato agli sportivi uomini e donne con meno di 18 anni di età nello scorso anno.

L'intenzione del Premio è quello di premiare gli atleta spagnoli più emergenti, associazioni e istituzioni sportive dell'anno.
Nelle 13 categorie sono incluse il Premio Regina Sofia, il Premio Nazionale Felipe di Borbone, Infanta Elena Premio e Premio Infanta Cristina.

La cerimonia di presentazione si svolge ogni anno presso il palazzo reale con la partecipazione di tutti i membri della Famiglia Reale.

domenica, gennaio 10, 2010


Manifestazione dei monarchici a Praga per la loro tradizionale marcia dalla statua di San Venceslao nel centro di Praga fino al Castello, sede del Regno.

Alcuni monarchici sventolavano bandiere gialle con il testo per la Monarchia e una figura di Francesco Joseph I, il penultimo imperatore dell'Impero Austro-ungherese.

I monarchici cantavano l'inno del sovrano, gridando slogan "Viva il re, viva il re!", "Better Otto [von Habsburg, il principe ereditario ultimo sovrano]".

La marcia era accompagnata da una banda che suonava canzoni d'epoca.

"Il re ha il vantaggio di rappresentare la società senza essere di parte", ha detto lo scrittore politico e storico Peter Placák.
"C'è una tradizione millenaria quando le terre Uniti avevano la forma di regno", ha detto Placák.

La Monarchia è stata annullata nel 1918, quando fu istituita la Cecoslovacchia.

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Czech monarchists march through Prague

Nell'estate del 2012 si celebrerà il 60° anno del regno di Queen Elizabeth II.
Il Segretario Peter Mandelson ha detto che è stato scelto il 5 giugno come giorno per celebrare il Giubileo di Diamante della Regina.
Il 5 giugno 2012 sarà giorno di ferie e quindi tutti i lavoratori avranno un ulteriore giorno di vacanza.

La regina ha celebrato il suo Giubileo d'Argento nel 1977 e il suo Giubileo d'Oro nel 2002.

Mandelson ha anche detto che per l'occasione del Giubileo di diamante si realizzerà una medaglia.
In passato, le medaglie del Giubileo sono state attribuite a membri delle forze armate e ai lavoratori di servizi di emergenza.

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diamond jubilee

Come ogni anno, il re Abdullah e la regina Rania hanno inviato una cartolina per salutare il nuovo anno.
Questo anno si presentano con i loro quattro figli: il principe Hussein (15 anni), la principessa Iman (13 anni), la Principessa Salma (9 anni) e il principe Hashem (4 anni).


Anche gli altri membri della famiglia reale giordana hanno inviato la loro cartolina in questi giorni.
La Principessa Basma, la sorella del defunto re Hussein, ha scelto due foto scattate a Aqaba, dove è con i suoi figli e nipoti su una spiaggia.
In quella del principe Hassan, formata da 4 foto, si vede lui con sua moglie, la principessa Sarvath, e suo figlio, il principe Rachid, e le sue tre figlie, le principesse Rahma, Sumaya e Badiya, con le loro famiglie.

sabato, gennaio 09, 2010

Con rammarico denuncio un'altra notizia nascosta in Italia, l'inizio della liberazione in Nepal dei primi bambini soldato in mano ai maoisti.

I repubblicani maoisti non si sono fatto scrupoli di utilizzare addirittura i bambini per rafforzare la loro forza militare durante la guerra civile.
Evidentemente per i maoisti tutto era lecito in Nepal, e mi chiedo se anche per i repubblicani italiani tutti i mezzi sono leciti pur di far trionfare la repubblica...

Già nel 2006 i maoisti si erano impegnati a non reclutare più bambini soldato. Una promessa mai mantenuta, così come dimostrato dall’ufficio delle Nazioni Unite in Nepal e dall’ultimo rapporto (2008) dell’organizzazione non governativa Child Soldiers.
Il reclutamento avveniva con il rastrellamento dei villaggi da parte dei maoisti, che chiedevano ad ogni famiglia almeno un figlio. I genitori venivano spesso forzati a consegnare i loro figli, anche perché i maoisti assicuravano loro un lavoro.

Anche in Italia la nomenklatura repubblicana (massmedia e politica) non mette in rilievo questo fatto.

Aggiungo che la storia insegna che quasi sempre la repubblica si impone con la forza ed in maniera non democratica, guerra civile - uccisione - o brogli elettorali...


This is a school project. The video is to raise awareness of the use of child soldiers in Nepal by the Maoist rebel group.

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Nepal: iniziata la liberazione dei primi bambini soldato in mano ai maoisti

A partire da 17 gennaio 2010, il Principe William sarà in Oceania.

Egli si recherà prima in Nuova Zelanda e poi Australia.

La sua prima visita ufficiale in questi paesi avvenne quando era ancora un bambino, accompagnato dai suo genitori, il principe e la principessa di Galles.

venerdì, gennaio 08, 2010



L'8 gennaio 1873 nasceva a Cettigne, la Principessa Elena Petrovich Njegosh del Montenegro, futura consorte di Re Vittorio Emanuele III e Regina d'Italia.

giovedì, gennaio 07, 2010

Per la festa del Tricolore, non si racconta davvero la Storia della bandiera italiana ma alla repubblica interessa solo fare propaganda e dimentica che il primo Tricolore che aveva il significato dell'Unità d'Italia era quella sabauda di Re Carlo Alberto e non certo la bandiera della repubblica cisalpina.



Si compie questa forzatura storica (considerare la bandiera della repubblica cisalpina il primo tricolore) solo per cercare di dimenticare l'indivisibile legame tra risorgimento-monarchia-tricolore.
Inoltre non si può estrapolare una bandiera dal 1797 (che aveva il suo particolare significato) e a posteriore applicarle un altro significato.

E' giusto onorare il Tricolore ma non si deve mai dimenticare che la prima vera Bandiera Italiana è stata quella Sabauda (voluta da Re Carlo Alberto) usata durante le prime guerre d'indipendenza dai patrioti del Risorgimento che volevano realizzare l'Italia impugnando proprio questa Bandiera.

La bandiera del 1797 non aveva il significato dell'Unità d'Italia.
Durante il triennio (1796-1799) i giacobini volevano imporre nella nostra penisola gli errori della rivoluzione francese, la bandiera della repubblica cisalpina era imposta dallo straniero Napoleone e quindi non simboleggiava l'unità d'Italia e la sua indipendenza.

Inoltre questa bandiera è fisicamente diversa da quella attuale (le bande sono orizzontali invece che verticali, e con uno sconosciuto stemma).

Viva il Risorgimento !
Viva il vero Tricolore !
Viva il Tricolore di Re Carlo Alberto
Viva la bandiera del Regno d'Italia !!

mercoledì, gennaio 06, 2010

Reza Pahlevi, figlio dell'ultimo Scià dell'Iran, ha esortato le nazioni di tutto il mondo a ritirare i loro ambasciatori da Teheran per protestare contro il giro di vite del governo sui dimostranti dell'opposizione che ha già provocato numerosi morti .

Reza Pahlavi, che ha vissuto in esilio da quando suo padre fu rovesciato nella rivoluzione islamica del 1979, ha inviato una lettera al segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon perchè l'ONU svolga un'indagine per verificare violazioni dei diritti umani.

In un'intervista con l'Associated Press, Pahlavi ha equiparato il clima dei disordini in patria con l'atmosfera rivoluzionaria che precedette la caduta della monarchia 30 anni fa.
La differenza, ha detto, è che questa volta la gente sa quello che vogliono "una democrazia laica".

RezaPahlavi, come gli altri membri dell'opposizione in esilio al regime dei mullah in Iran, sta cercando di aiutare da lontano i manifestanti che sfidano le autorità in un sempre più tumultuosa Iran.
Nella lettera Pahlavi ha esortato il capo delle Nazioni Unite a premere sull'Iran affinchè liberi gli arrestati e ad agire per fermare la sempre più intollerabile e pericolosa marcia degli eventi".

"Quello che si vede in Iran è di grandi proporzioni", ha detto Pahlavi. Con sede negli Stati Uniti, il 49enne principe ereditario è attualmente in Europa ma la sua localizzazione esatta non è stata divulgata per motivi di sicurezza.

Shah Mohammad Reza Pahlavi fu rovesciato 11 febbraio 1979. Ammalato di cancro lo scià alla fine morì in Egitto nel 1980. Suo figlio ha sede a Bethesda, Maryland, ma si reca spesso in Francia.

Reza Pahlavi invita alla disobbedienza civile, la lotta in corso è arrivata ad un momento culminante. Egli sostiene che, a differenza del bagno di sangue che accompagnò la caduta del padre, una transizione pacifica è possibile.

Non è noto quanto siano le forze dell'opposizione in esilio e, nel caso dei Pahlavi, quante persone possano sostenere l'idea di un ritorno alla monarchia.
Tuttavia, Pahlavi dice che non è il suo obiettivo.
"Non si tratta di me. Io non sono qui a difendere qualcosa, ma innanzitutto la libertà e la democrazia per il popolo iraniano e questa è la mia unica missione di vita".

Inoltre egli ha riconosciuto che "io porto sulle mie spalle il peso storico di una istituzione che può ancora potenzialmente rappresentare il paese".

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New York Times: Reza Pahlavi Wants UN Probe in Iran

Letter to the Honorable Ban Ki-Moon

Quest'anno la regina Beatrice dei Paesi Bassi festeggerà il 30° anno del suo trono.
Per l'occasione il palazzo Soestdijk ospiterà una mostra fotografica in onore alla Regina dal 5 gennaio al 4 aprile di quest'anno.

Il palazzo era la casa dove Beatrix crebbe con le sue sorelle, dove insieme suonavano e facevano i compiti e dove furono ricevuti statisti.
L'esposizione mostra foto scattate quando la regina Beatrice era dentro e attorno al palazzo.
In precedenza nel palazzo ci fu una esposizione sulla vita della regina Juliana che attirò un sacco di visitatori.

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paleissoestdijk

Victoria & Daniel in Afghanistan

E' stato annunciato che la Principessa Reale Svedese Victoria e il suo fidanzato, Daniel Westling, sono andati domenica in Afghanistan per visitare le truppe svedesi-finlandesi di stanza nel paese.

Come tutte le altre visite reali, la visita è stata tenuta nascosta per motivi di sicurezza.
"Un viaggio come questo deve essere fatto con discrezione", ha detto Nina Eldh, il portavoce del Royal Court.

La coppia reale ha visitato la base militare Northern Light in Mazar-i-Sharif, dove ci sono 500 soldati svedesi.
La Principessa ha detto : "E' stato molto gratificante incontrarvi e vedere l'enorme lavoro che fate"

Prima di lasciare l'Afghanistan la futura regina di Svezia ha voluto salutare i soldati svedesi che operano nella nazione lacerata dalla guerra.


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ictoria and Daniel visit Swedish troops

Kronprinsessan i Afghanistan

Victoria struntar i opartiskheten

martedì, gennaio 05, 2010

Il sovrano di Dubai, Sheikh Mohammed bin Rashid Al-Maktoum, ha inaugurato la struttura più alta del mondo.
Il grattacielo, chiamato Burj Khalifa (Khalifa Tower) è alto 829 metri, ed è la più alta struttura mai realizzata dall'uomo con un significativo margine di vantaggio in termini di altezza rispetto a qualsiasi altro edificio.

Lo sceicco ha fatto un breve discorso prima di aprirlo ufficialmente.

Per la inaugurazione ci sono stati fuochi d'artificio anche dal palazzo stesso, uno spettacolo di illuminazione.
Allo stesso tempo, la Fontana di Dubai, la più grande del mondo, balla alla musica araba tradizionale.

Il Burj Khalifa è il centro di un vasto complesso che si sviluppa nel centro di Dubai, costituito, tra gli altri, dal più alto hotel del mondo, il Burj al-Arab, la più grande marina artificiale del mondo, la Dubai Marina, le più grandi isole artificiali, le Palm Islands e le World Islands, il Dubai Waterfront e il più grande centro commerciale al mondo, il Dubai Mall.

Il Principe Alberto II di Monaco ha augurato ai suoi sudditi una felice 2010.

"L'anno 2009 è stato segnato dalla crisi economica mondiale, con le tante conseguenze che ha comportato, soprattutto in ambito sociale."

"La mia speranza è che questa crisi ci porterà a riconoscere la necessità di adeguare il nostro sviluppo con la conservazione ambientale," ha detto il Principe.

Ha poi ringraziato il primo ministro uscente monegasco e di governo per il loro lavoro.

Infine Alberto ha chiesto a tutti di andare al di là delle divisioni e andare avanti in uno spirito di unità, non solo a parole ma con i fatti.
Accolgo con favore e incoraggia tutte le iniziative degli attori della nostra economia che sono interessati a realizzare progetti nel Principato e attuare realizzazioni innovative.
Il loro dinamismo e la determinazione sono la garanzia per lo sviluppo delle prestazioni sociali a cui sono molto legato".

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Les voeux du prince Albert II aux Monégasques pour 2010


La regina Margrethe II di Danimarca ha fatto il suo messaggio a Capodanno.


"Quando guardiamo indietro negli anni passati, attendiamo con ansia il nuovo anno. Siamo fiduciosi e preoccupati perché tutto ciò che accade nel mondo può avere conseguenze a ciascuno di noi"

La Regina ha parlato anche di economia che colpisce anche i sogni di molti giovani.
"I giovani devono affrontare ed esplorare nuove strade. Dobbiamo educarli ed offrire a loro lo spazio per farsi l'esperienza necessaria per portare avanti la nostra società."

Successivamente, la Regina ha toccato il vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici recenti, che si sono tenuti a Copenaghen nel dicembre.


Il discorso della Regina ha menzionato anche le truppe in servizio in Afghanistan.
"In questo momento il mio pensiero va a tutti i giornalisiti e soprattutto ai nostri soldati in Afghanistan. La Principessa Reale giorni fa li ha visitati e incontrati. Il lavoro che svolgono non è facile, ma lo fanno con determinazione e abilità, e mostrano il coraggio che dobbiamo ammirare. Devono sapere che essi ed i loro parenti sono spesso nei miei pensieri e che la loro perdita mi tocca profondamente."

La regina danese ha parlato dell'autonomia della Groenlandia, che si è verificata quest'anno.

Infine, la regina Margrethe ha toccato alcuni momenti personali della famiglia avvenuti nel 2009.

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Mentre la maggior parte dei sovrani europei fanno i loro messaggi a Natale, il Re Harald V di Norvegia lo ha fatto per il Capodanno.

Anche se la Norvegia fa già molto per la difesa dell'ambiente, Re Harald ha sollecitato il suo Paese a mantenere questa mentalità.

Ricordando la caduta del muro di Berlino di 20 anni fa, ha detto che ci sono ancora molte pareti divisorie tra le persone nel mondo.

Come tutti i capi di stato, il re ha parlato anche di economia e naturalmente alla fine il Re Harald V ha augurato al suo popolo un felice 2010.

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H.M. Kongens nyttårstale

sabato, gennaio 02, 2010

In occasione del nuovo anno la famiglia imperiale giapponese è apparsa più volte sul balcone del Palazzo Imperiale di Tokyo per salutare la folla.




Nelle foto l'imperatore Akihito e l'imperatrice Michiko sono circondati dai loro figli Naruhito e Akishino e le loro famiglie.

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Emperor offers New Year's greetings to 79,000 well-wishers

Japan's emperor greets New Year crowds

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