Il muro di Berlino fu eretto dal regime comunista della Germania Est per separare Berlino Ovest da Berlino Est. La costruzione iniziò il 13 agosto 1961 e cadde il 9 novembre 1989, e durante quest'anni centinaia di persone furono uccise dalle guardie comunisti.
La caduta del muro di Berlino permise la riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.

In occasione di questa giornata, la Legge 15 Aprile 2005 n° 61, ha istituito il Giorno della Libertà, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.

In Italia però la caduta del muro di Berlino, e quindi la fine dell'oppressione comunista, è una ricorrenza molto scomoda per la repubblica italiana.
Il motivo è che la costituzione repubblicana è stata scritta anche dai comunisti e perciò la commemorazione della caduta del comunismo urta la suscettibilità della sinistra, la quale è formata per la maggior parte dagli eredi del PCI o post comunisti..

Nononostante l'importanza epocale dell'evento - che portò alla fine della ideologia comunista - sembra che si sia perso, in Italia, il vero significato della caduta del muro di Berlino, nel senso che si commemora la caduta del muro dimenticando chi lo volle costruire, insomma l'ideologia comunista è diventata un fantasma.
Caduto il muro di Berlino la sinistra italiana non ha più identità, un animale senza scheletro, un contenitore vuoto lontano dalla realtà.

In Italia il muro di berlino crollerà completamente quando finalmente ci sarà un'altra Costituzione non più influenzata da ideologie.