Il muro di Berlino è esistito dal 13 agosto 1961 fino al 9 novembre 1989, quando finalmente cadde.

Purtroppo in Italia nonostante la legge che fissa nel 9 novembre il Giorno della libertà quale ricorrenza della caduta del muro di Berlino - evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo - il governo non ha assunto iniziative per commemorarlo, nessuna circolare nelle scuole e nelle istituzioni per discutere e ricordare la fine dell’oppressione comunista in Europa.

Al contrario i media hanno dato spazio alle assurde dichiarazioni di Diliberto che ipotizzò il trasferimento del corpo di lenin da mosca a Roma.
Leggete un mio post precedente.

Ritengo sia davvero grave il silenzio delle istituzioni repubblicane su questo evento epocale, nonostante la legge preveda che in occasione di questa giornata siano organizzati cerimonie ufficiali ed approfondimenti nelle scuole per illustrare il valore della democrazia e della libertà e per evidenziare gli effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti.
Perché questo silenzio?

Evidentemente il 9 novembre, che rappresenta la fine dell’oppressione comunista, è per la repubblica italiana una ricorrenza molto scomoda.

Il governo prodi non ha commemorato la caduta del muro di Berlino per non urtare la suscettibilità dei suoi alleati, con in testa Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani.

Inoltre segnalo che la prima pagina del sito ufficiale del Quirinale del 9 novembre è stata dedicata alla celebrazione della Giornata Nazionale per la Ricerca sul Cancro e nessuna accenno anche nelle pagine interne all'anniversario del Giorno della libertà.

Naturalmente massimo rispetto per la Ricerca sul Cancro ma perché celebrarla proprio il giorno dell'anniversario della caduta del Muro di Berlino?

Mi sbaglierò ma alle volte pensando male si azzecca.
Non è che si è dimenticato di celebrare l'anniversario del Giorno della libertà proprio per togliere dall'imbarazzo napolitano che a questo punto avrebbe dovuto parlare sul muro di Berlino e sulla oppressione del comunismo?